I conti in tasca al Milan dopo la chiusura delle trattative: quanto ha speso davvero Gerry Cardinale e l'impatto del colpo Gonçalo Ramos sul bilancio
Hutchinson: "Il Milan è un sogno che si avvera. Uno dei club migliori al mondo"
Il calciomercato estivo 2026 del Milan è ufficialmente andato in archivio ed è tempo di fare i conti in tasca al club di Via Aldo Rossi. L'impressione diffusa tra i tifosi era che la proprietà RedBird si fosse esposta economicamente tantissimo in questa sessione. Tuttavia, la realtà delle cifre testimonia uno scenario decisamente più equilibrato. Analizzando i dati ufficiali di *Transfermarkt* (al netto dei bonus), emerge una gestione finanziaria strategicamente oculata, guidata dal proprietario Gerry Cardinale per soddisfare le richieste del tecnico Rúben Amorim senza però compromettere troppo la stabilità del bilancio rossonero.
Spese Milan: i tre grandi colpi di Amorim e le operazioni minori
Il Milan ha investito un totale di 165,05 milioni di euro sul mercato. Di questa cifra, ben 154 milioni sono stati concentrati su tre acquisti di primissimo piano chiesti dall'allenatore: il centravanti Gonçalo Ramos (acquistato dal PSG per 74 milioni), l'esterno Diego Moreira (preso dallo Strasburgo per 50 milioni) e il difensore Mario Gila (prelevato dalla Lazio per 30 milioni). A questi si aggiungono alcune operazioni minori: 4,2 milioni di euro per il prestito di Omari Hutchinson dal Nottingham Forest, 3,5 milioni per Andrej Kostić dal Partizan, 2 milioni per Sankhoun Diawara dal Troyes e 1,35 milioni per il contro-riscatto di Francesco Camarda dal Lecce.Cessioni e tesoretto bonus: l'incasso del Diavolo supera i 104 milioni
A fronte delle spese, la dirigenza rossonera è riuscita a rientrare in maniera abbondante grazie alle cessioni e a una serie di bonus strategici legati ad accordi passati. Il Milan ha infatti incassato 24 milioni di euro di bonus immediati: 8,2 milioni dalla cessione definitiva di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham e 15,8 milioni per il passaggio di Tijjani Reijnders dal Manchester City all'Al-Qadsiah. A questi si sommano 80,25 milioni di euro derivanti dalle cessioni dirette: Rafael Leão al Galatasaray (38 milioni), il riscatto di Álex Jiménez (11,75 milioni netti per il Milan, mentre il resto è andato al Real Madrid), Álvaro Morata (12 milioni), Lorenzo Colombo e Tommaso Pobega (7 milioni ciascuno), oltre ai prestiti onerosi di Christopher Nkunku al RB Lipsia (3 milioni) e Samuele Ricci al Como (1,5 milioni). Sono risultati invece gratuiti i prestiti di Fofana, Giménez, Athekame, Odogu e Kostić, per un totale complessivo incassato di 104,25 milioni di euro.Il saldo finale e il "caso" Gonçalo Ramos sul bilancio rossonero
Il bilancio finale dell'estate 2026 fa registrare un investimento netto da parte di RedBird pari a 60,8 milioni di euro. Si tratta di uno scostamento contenuto, in linea con i mercati degli ultimi anni in cui il club ha chiuso in pari o con un passivo massimo di 50 milioni. La scelta di non compiere ulteriori acquisti deriva dal fatto che molti esuberi sono partiti in prestito gratuito anziché a titolo definitivo. Su questo conteggio pesa però un dettaglio fondamentale: l'acquisto di Gonçalo Ramos è stato ufficializzato il 30 giugno, e potrebbere così ipoteticamente rientrare nell'esercizio di bilancio precedente. Senza il peso del bomber portoghese in questa sessione, la campagna trasferimenti del Milan del periodo estivo si sarebbe chiusa addirittura con un clamoroso attivo di 13,2 milioni di euro.© RIPRODUZIONE RISERVATA