Analisi tattica pre Milan-Venezia: tutti i pericoli per i rossoneri e dove può essere pericolosa la squadra di Ruben Amorim
Verso Milan-Venezia, l'arrivo dei rossoneri al Melià per il ritiro: foto e autografi con i tifosi | VIDEO PM
Milan-Venezia, i rossoneri torneranno in campo questa sera e per la prima volta in stagione allo stadio San Siro. C'è molta curiosità nel vedere se ci saranno altri passi in avanti rispetto alla vittoria contro il Torino. I rossoneri saranno di scena questa sera alle 20:45 allo Stadio Meazza di Milano. Sarà quindi un'altra sfida molto interessante per il Diavolo.
1. Come arriva l’avversario
Gli ospiti arrivano alla partita dopo la sconfitta nella prima giornata davanti ai propri tifosi per 0-2 contro il Lecce, subendo gol al primo tiro in porta.Prima di questa partita, però, era arrivata la vittoria in rimonta in Coppa Italia contro il Modena per 3-2. Anche nel precampionato erano arrivate vittorie accompagnate da prestazioni positive, come il netto 0-3 rifilato al Galatasaray a fine luglio.
2. Probabile formazione
Stankovic, Franjic, Bella-Kotchap, Schingtienne, Hainaut, Sohm, Busio, Perez, Correia, Adams e Yeboah.Indisponibili invece Adorante e Sverko, mentre resta in dubbio Moreno. Dalla panchina potrebbero entrare Haas e Sagrado come esterni, mentre a centrocampo le alternative principali sono Basic e/o Dagasso.
3. Sistema di gioco
La squadra di mister Stroppa si schiera con un classico 3-5-2, che in fase di possesso si espande cercando di occupare il campo in ampiezza. I giocatori sono molto interscambiabili e mobili, soprattutto a centrocampo e nella zona offensiva.Il tecnico lombardo ha più volte ribadito di volere una squadra solida ed equilibrata, quindi probabilmente vedremo molta densità in mezzo al campo e una squadra attenta a non sbilanciarsi troppo in avanti.
Sarà quindi interessante vedere come il Milan proverà a superare la densità centrale del Venezia e se riuscirà a sfruttare gli spazi che si potrebbero creare sulle fasce.
4. Fase di possesso
In fase di possesso il Venezia costruisce principalmente attraverso i centrocampisti, sfruttando l’ampiezza dei braccetti e l’abbassamento dei mediani per eludere il pressing avversario. Una volta superata la prima pressione, la squadra sviluppa soprattutto sulle fasce, ricercando la superiorità numerica e combinazioni ravvicinate tra esterno, mezzala, play e trequartista, con frequenti 1-2 e situazioni di 1 contro 1.Nella trequarti offensiva crea densità tra le linee, mantenendo gli esterni molto alti per abbassare la difesa avversaria e liberare spazio per gli inserimenti di mezzali e braccetti.
In fase di finalizzazione utilizza principalmente cross e cutback per servire gli attaccanti e i centrocampisti che si inseriscono, ma sa rendersi pericoloso anche con conclusioni dalla distanza e situazioni di gioco finalizzate a isolare Yeboah nell’uno contro uno.
5. Fase di non possesso
Il Venezia, in fase di non possesso, quando il risultato lo consente adotta un atteggiamento aggressivo e propositivo, cercando di recuperare il pallone già nella metà campo avversaria. Il pressing alto coinvolge esterni, mediani e punte, con l’obiettivo di condizionare la costruzione avversaria e forzare il gioco lungo.La linea difensiva a tre può trasformarsi in una linea a quattro o a cinque a seconda delle situazioni, mentre, quando la squadra alza il ritmo, può avanzare fino a centrocampo, accettando anche situazioni di 1 contro 1. Grande importanza viene data alla difesa sulle fasce, dove esterni, mezzali e attaccanti collaborano per creare densità, recuperare rapidamente il pallone e ripartire.
6. Transizione offensiva
Grazie alla rapidità e alla qualità di alcuni dei suoi giocatori, quando recupera palla il Venezia cerca subito la ripartenza per fare male all’avversario. Gli esterni si portano rapidamente in altezza e in ampiezza, cercando di attaccare alle spalle dei laterali avversari, mentre i centrocampisti accompagnano la ripartenza per offrire ulteriori soluzioni offensive.7. Transizione difensiva
Il Venezia cerca di imporre la propria forza portando molti uomini nella metà campo avversaria. Questo tipo di gioco espone però la squadra al rischio di subire contropiedi e di dover effettuare rapidi ripiegamenti difensivi. Non sempre i giocatori riescono a rientrare con puntualità, lasciando così scoperto soprattutto il lato debole.Quando viene perso il possesso, la prima idea è quella di creare subito densità nella zona della palla e portare pressione sull'avversario. Se la squadra è posizionata male, non riesce a recuperare il pallone e viene superata dalla prima pressione, può ricorrere anche al fallo tattico per interrompere la ripartenza avversaria.
8. Dove il Milan deve stare attento
Gli ospiti potranno creare diversi pericoli alla difesa rossonera. In transizione offensiva tanti giocatori si portano rapidamente in avanti: le punte attaccano la profondità mentre gli esterni rimangono molto larghi sulla linea laterale, creando ampiezza e spazi da attaccare.Quando la palla si trova su un lato del campo, bisognerà prestare attenzione all’esterno opposto, che tende a rimanere molto largo. Gli esterni rossoneri dovranno quindi fare attenzione a non farsi attirare troppo dentro al campo, lasciando così libero l'avversario sul lato debole.
Un'altra situazione da tenere d'occhio sono i traversoni da quinto a quinto: la palla viene messa in mezzo per gli inserimenti delle mezzali e delle punte, ma bisognerà prestare particolare attenzione al secondo palo, dove spesso arriva il quinto del lato opposto. In diverse occasioni, infatti, il pallone viene indirizzato proprio verso questo inserimento.
9. Dove il Milan può colpire
Gli uomini di Amorim potrebbero sfruttare i traversoni bassi e tesi tra il portiere e la linea difensiva, situazione nella quale il Venezia non sempre effettua marcature precise.Inoltre, il Venezia, dopo che la prima pressione è stata superata, tende a chiudersi molto in fase difensiva, abbassando parecchio la propria linea e creando così spazio al limite dell'area. Il Milan potrebbe sfruttare questa situazione cercando l'inserimento di un centrocampista per arrivare alla conclusione.
Un'altra soluzione potrebbe essere quella di attaccare la profondità alle spalle della difesa quando il Venezia è in possesso e mantiene una linea difensiva alta.
10. Duelli chiave
Sarà sicuramente interessante vedere il confronto tra i centrali rossoneri e i due attaccanti del Venezia, entrambi rapidi e mobili.Particolare attenzione al duello tra Ramos e Bella-Kotchap: chi riuscirà a imporsi maggiormente sul piano fisico? Il portoghese saprà sfruttare le marcature non sempre precise della difesa avversaria? E soprattutto, riuscirà ad attaccare la profondità oppure il difensore ex Hellas Verona riuscirà a limitarne i movimenti?
11. La chiave tattica
Il Milan, per valore della rosa e qualità del gioco, dovrà fare la partita. Il Venezia sarà quindi probabilmente costretto a difendersi, cercando di creare densità e limitare gli spazi a disposizione dei rossoneri.La squadra di Amorim dovrà essere brava a sfruttare le situazioni in area e ad approfittare delle marcature non sempre precise della retroguardia di Stroppa. Sarà importante anche cercare l'uomo libero al limite dell'area e vincere gli uno contro uno sulle fasce, creando così superiorità numerica e costringendo la difesa avversaria a muoversi.
12. 3 cose da osservare
- 1. Il movimento di Ramos: sarà interessante osservare come si muoverà alla ricerca del pallone e, di conseguenza, come reagirà il centrale di riferimento. Lo seguirà lasciando spazio alle sue spalle oppure rimarrà in posizione per proteggere la profondità?
- 2. L'ampiezza degli esterni del Venezia: quanto riusciranno a mantenere la squadra larga e quanto questo movimento riuscirà a mettere in difficoltà gli esterni rossoneri?
- 3. Gli inserimenti di Pavlović: quanto spesso il difensore rossonero riuscirà ad accompagnare l'azione e ad inserirsi? E soprattutto, come reagirà la difesa di Stroppa a questi movimenti?
(analisi a cura di Lorenzo Lancini – Occhio al Talento)
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