Milan alla prima sosta: le statistiche a sorpresa evidenziano un distacco netto tra la gestione Amorim e la scorsa stagione con Allegri. I dettagli
Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra
Cinque partite di Serie A alle spalle e prima sosta per il Milan di Amorim: è il momento ideale per vedere i primi risultati della squadra con il portoghese al comando, facendo anche un parallelo statistico rispetto al Milan di Allegri dopo le prime 5 gare della scorsa stagione. I numeri più interessanti grazie all'ausilio di 'Opta' e 'Sofascore' per 'PianetaMilan'.
A livello di risultati stiamo lì: per Allegri 4 vittorie e una sconfitta. Per Amorim 3 vittorie e due pareggi. Un solo punto di differenza. Così come la differenza reti è identica: per Allegri 9 gol fatti e 3 subiti, per il portoghese 10 gol fatti e 4 subiti.
Le differenze sul possesso palla e sulla heatmap
Le differenze iniziano con il possesso palla: il Milan di Amorim supera il 60% mentre Allegri si fermava al 51%, così come i tocchi di palla a partita sono nettamente a favore del portoghese (759.6 contro 648.6). La heatmap generale non è molto diversa. Il Milan di Allegri aveva un possesso nella trequarti avversaria più alto di media (8.7% contro 7.2%) così come sono più alti i passaggi precisi nella metà campo avversaria (231.8 contro 195.0).Il dato sugli Expected Goals (xG)
Nonostante quindi un Milan con più palla in zona offensiva, la squadra di Allegri aveva prodotto decisamente meno pericoli rispetto a quanto fatto da Amorim:- 6.94 di gol attesi (xG) per il Milan versione Allegri.
- 7.91 di gol attesi del Diavolo del portoghese.
Un gol pieno in più che non è assolutamente poco in 5 partite.
Cosa possiamo capire da questi dati?
Che la partenza di Amorim è stata molto positiva anche confrontando le avversarie avute:- Per il Milan di Allegri: Cremonese, Bologna e Napoli in casa, Lecce e Udinese in trasferta.
- Mentre per il Diavolo di Amorim: Venezia e Lecce in casa, con Torino, Juventus e Lazio in trasferta.
Poi possiamo notare come Amorim spinga molto di più sul possesso palla rispetto ad Allegri, ma deve ancora lavorare pienamente sul possesso palla in fase offensiva, visto che i numeri in questo caso favoriscono il Diavolo della scorsa stagione. Nonostante questo la squadra di Amorim ha già creato di più rispetto a quella di Allegri e la difesa ha concesso solamente un gol in meno.
Tutto questo ci dimostra che molte volte il campo dice cose diverse da quelle che uno si aspetta.
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