Gazzetta – Milan a terra: il bel gioco di Giampaolo non si vede

Gazzetta – Milan a terra: il bel gioco di Giampaolo non si vede

All’Udinese basta un colpo di testa di Rodrigo Becão nella ripresa per battere un Milan troppo brutto per essere vero: nessun tiro in porta dei rossoneri

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Ieri pomeriggio, alla ‘Dacia Arena‘ di Udine, il Milan di Marco Giampaolo ha perso per 1-0 contro l’Udinese di Igor Tudor, punito da un colpo di testa nella ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dal difensore dei friulani, Rodrigo Becão.

Per ‘La Gazzetta dello Sport‘ in edicola questa mattina, la prima prestazione del Milan di Giampaolo è stata “brutta, ma brutta proprio”. “Non c’è un precetto «giampaoliano» che la squadra abbia recepito, se non il consueto discreto ordine negli allineamenti della difesa a quattro, ad eccezione delle palle inattive, visto che il gol partita di Becão è arrivato su calcio d’angolo – ha sottolineato la ‘rosea‘ -. Un Milan a bassa intensità, portatore insano di un possesso senza sbocchi e incapace di inquadrare la porta. Zero tiri nello specchio. Zero, un numero imbarazzante”.

Logicamente, troppo presto per un giudizio definitivo e c’è tutto il tempo per rimediare alla falsa partenza. Ma, ha proseguito nella sua analisi il quotidiano sportivo nazionale, “quel che abbiamo visto allo stadio ‘Friuli‘ non può essere vero. Ci auguriamo di cuore che Giampaolo ci costringa a rivedere la stroncatura, però oggi la situazione è da allarme rosso e converrà sfruttare al meglio l’ultima finestra di mercato. Al Milan mancano un paio di giocatori da grande Milan: la storia si scrive con il gioco e con i campioni, i due fattori sono concatenati”.

Giampaolo, secondo ‘La Gazzetta dello Sport‘, ha centralizzato il gioco dei rossoneri, desertificando, di conseguenza, le fasce. Sarebbe magari opportuno giocare con il giusto mix. L’ex tecnico della Sampdoria ha proposto Hakan Calhanoglu, mezzala o esterno d’attacco, in cabina di regia; Jesús Suso, che ha sempre fatto l’esterno d’attacco, da trequartista; Fabio Borini, di base un attaccante, da interno destro a centro; Lucas Paqueta, che in Brasile considerano un ‘numero 10‘, a fare l’intermedio di sinistra. “La rivoluzione di Giampaolo è globale, nel sistema e nella sistemazione dei giocatori. È impensabile che al nuovo tecnico riesca tutto e subito, però c’è da chiedersi se la squadra sia in grado di sostenere tante e differenti mutazioni di ruolo”, il commento della ‘rosea‘.

Lo stesso Samu Castillejo, un esterno offensivo di corsa, è stato messo a giocare di punta, al fianco di Krzysztof Piatek, il ‘Pistolero‘ polacco che si è spento. “Non è e non può essere un problema tecnico, Piatek conosce il mestiere del gol. È questione di accensione, la squadra non trova più Piatek e lui non sa che cosa fare per essere ai posti giusti nei momenti giusti – si può leggere sul quotidiano -. Una crisi di identità: sono venute meno certezze e conoscenze personali. Date le caratteristiche dei giocatori, forse sarebbe meglio riesumare il 4-3-3 «gattusiano»: molto avremmo immaginato, ma non di essere già nei paraggi della rivalutazione del Milan di Gennaro Gattuso“. Per le dichiarazioni di Giampaolo a fine partita, continua a leggere >>>

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