Nessun cambio tattico atteso da parte del Milan di Allegri: si continua con il 3-5-2 con Mike Maignan in porta. Difesa a tre con De Winter che prenderà il posto dello squalificato Tomori (rosso banale contro il Sassuolo). Difesa che si chiude con Gabbia al centro e Pavlović a sinistra. Saelemaekers e Bartesaghi sugli esterni con due cambi attesi a centrocampo: in panchina Fofana, con Loftus-Cheek pronto come mezzala destra. L'inglese sarebbe al rientro da titolare dopo l'infortunio subito contro il Parma. Davanti alla difesa bocciato (almeno per ora) Jashari: pronto Ricci. Chiude il reparto Rabiot. Ancora out Modrić che punta a tornare per Milan-Cagliari, ultima di campionato. Cambi anche in attacco: Pulisic pronto a tornare titolare e alla ricerca del gol mai arrivato nel 2026. Al suo fianco occasione unica per Santiago Giménez: il messicano non segna in Serie A da Milan-Bologna di maggio 2025.
Il fattore motivazionale: perché Allegri sceglie Ricci e Gimenez
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Da quanto trapela da Milanello, dove anche oggi saremo presenti per la conferenza stampa di Massimiliano Allegri, sembra che la scelta di inserire Ricci e Gimenez tra i titolari abbia un minimo comun denominatore. I due, infatti, sono fortemente intenzionati a restare al Milan la prossima stagione, ma hanno ancora tantissimo da dimostrare dopo un'annata insoddisfacente. Allegri avrebbe quindi deciso di puntare sulle motivazioni, fondamentali in questo finale di stagione. Gimenez, per esempio, ha sempre di detto di voler restare in rossonero, ma deve anche recuperare la forma necessaria per arrivare al Mondiale in discrete condizioni. Quando ha giocato in rossonero non ha convinto (facendo anche arrabbiare Allegri), ma è indubbio che oggi potrebbe essere tra i più motivati. Ad di là delle necessità tecniche, quindi il Mister vuole risposte emotive, di personalità. E per molti sarà l'ultimo appello. Una sorta di Patto di Milanello, dove tutti possono e devono uscire vincitori.