L'ex esterno rossonero Samu Castillejo dice addio al calcio giocato con un video social. Dal trionfo nel Milan di Stefano Pioli all'avventura in Malesia
Milan, i due strepitosi gol da fermo di Castillejo in allenamento | VIDEO
Un annuncio tanto inatteso quanto emozionante scuote il mondo del calcio e i cuori dei tifosi rossoneri. Con un toccante video pubblicato sul suo account ufficiale di Instagram, lo spagnolo Samu Castillejo, classe 1995, ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato. L'ormai ex esterno offensivo iberico appende gli scarpini al chiodo dopo un lungo girovagare tra Europa e Asia, lasciando un ricordo indelebile soprattutto nell'ambiente del Milan, club con cui ha toccato il punto più alto della sua parabola sportiva sul tetto d'Italia.
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La carriera di Castillejo: dalla Spagna alla Malesia
Nato calcisticamente e cresciuto in patria, l'ala destra spagnola ha vissuto una carriera intensa e ricca di tappe prestigiose. In totale, Castillejo ha collezionato ben 326 partite professionistiche, impreziosite da 26 gol e 27 assist complessivi, a cui si aggiungono anche 4 presenze con la Nazionale Under 21 della Spagna. Nel corso degli anni ha difeso i colori di club importanti come il Málaga (2014-2015), il Villarreal (2015-2018), il Milan (2018-2022), il Valencia (2022-2023), il Sassuolo (2023-2024) e infine l'esotica avventura con il Johor Darul Ta'zim in Malesia (2024-2026).
Il trionfo a San Siro: lo Scudetto con il Milan di Pioli
Nella sua bacheca dei trofei brilla un solo grandissimo alloro conquistato in Europa, ma dal peso specifico enorme: lo Scudetto vinto con il Milan guidato da Stefano Pioli nel maggio del 2022. Paradossalmente, il trionfo tricolore è arrivato proprio nell'unica stagione in cui lo spagnolo è stato impiegato con il contagocce, scendendo in campo in appena 5 occasioni. Nonostante lo scarso minutaggio in quell'anno, il suo contributo complessivo nella Milano rossonera recita comunque 113 presenze, 10 gol e 13 assist. E i tifosi del Diavolo non dimenticheranno mai la sua firma indiretta ma decisiva per quel titolo: il cross millimetrico da cui nacque l'autogol di Koray Günter in un rocambolesco Milan-Verona 3-2 del 16 ottobre 2021.La commovente lettera d'addio: "Il calcio è stato la mia passione"
Nel lungo messaggio video che accompagna l'addio, l'ex numero 7 rossonero ha voluto ripercorrere con profonda gratitudine il significato profondo che questo sport ha avuto nella sua vita: “Non ho mai pensato che scrivere tutto ciò potesse essere così difficile. Per tutta la mia vita il calcio è stato molto più di una professione. È stata la mia passione, uno stile di vita e il sogno che avevo sin da bambino. Oggi ringrazio ognuna delle persone con cui ho condiviso un momento di questo bellissimo cammino: compagni, allenatori, lavoratori, club e tifosi. Molti di voi hanno un pezzettino del mio cuore: mi avete fatto crescere e migliorare come persona”.Il grazie alla famiglia e il sogno realizzato
L'esterno iberico ha poi voluto dedicare un pensiero colmo d'affetto ai propri cari e alle sue origini, sottolineando con orgoglio il viaggio incredibile che lo ha portato dai primi calci fino alla Scala del Calcio: “Naturalmente grazie anche alla mia famiglia: vi devo tutto. Siete stati e siete il pilastro fondamentale della mia vita. Grazie per avermi accompagnato e consigliato in ogni passo, per insegnarmi che c’è sempre la persona prima del calciatore. Grazie calcio per avermi fatto vivere molto di più di quello che quel bambino innocente di Huelin sognava. Dal debutto nella mia squadra del cuore fino a diventare campione con il club per cui ogni bambino sogna di giocare. Dico addio orgoglioso, grato e felice: ho sempre provato a dare il meglio di me come calciatore e come persona”.© RIPRODUZIONE RISERVATA