Dopo aver azzerato il management, il patron rossonero ha deciso di guidare il club in prima persona: inizia una nuova era per il Milan
Raduno Milan, Cardinale lascia Milanello: la partenza del suo elicottero | PM
Il Milan sembra aver cambiato marcia. Negli ultimi anni il Club rossonero sembrava muoversi sul mercato in maniera confusa, con operazioni spesso non compatibili tra loro e frutto della mancanza di unione di intenti tra le parti operative. L'ex AD Furlani agiva per conto proprio e allo stesso modo Tare e Allegri, dirigendo un mercato a più teste che non ha permesso di programmare nella maniera migliore la stagione appena conclusa.
Negli ultimi anni RedBird era già presente in società, anche se il debito con il fondo Elliott ne aveva limitato le possibilità di intervento attivo. Con il debito completamente risanato all'inizio del 2026, però, qualcosa sembra esser cambiato: il fondo statunitense ha avuto le mani libere, la presenza di Cardinale è diventata sempre più attiva e, con il termine della stagione, il patron del Diavolo ha deciso di prendere finalmente in mano le redini del Milan.
Come riportato da Marco Pasotto su La Gazzetta dello Sport, Cardinale avrebbe confessato ai suoi collaboratori di essersi reso conto di non esser stato un proprietario presente negli ultimi anni, stupendosi di sé stesso:
"Ai suoi collaboratori Cardinale ha confidato di essersi stupito di sé stesso. Lungo la sua carriera professionale, si è sempre occupato in prima persona dei propri affari, mentre nel caso del Milan si è evidentemente reso conto di esserci stato meno del necessario: qualcosa di insolito, insomma, per le sue abitudini. In pratica c'è la consapevolezza che il Milan non era mai stato realmente il "suo" Milan. Troppa assenza in termini pratici, troppa distanza dal mondo rossonero che ha bisogno di una proprietà vicina: quando si può, anche fisicamente, altrimenti occorre comunque una base solida nella consapevolezza che l'azionista di maggioranza è ben presente nella vita del club. Per Cardinale l'azzeramento del management di fine maggio è stato in pratica il primo vero giorno al comando del Diavolo".
Il nuovo ciclo del Milan
Un padre poco presente, insomma, che si è reso conto dei propri errori e sta facendo il possibile per riparare. Da un paio di mesi a questa parte, Cardinale ha preso una decisione importante: mettere sé stesso al centro del potere decisionale. Un proprietario, di nuovo, presente in maniera costante nel mondo rossonero, coinvolto in ogni decisione e mantenendo un costante potere decisionale: un Milan vissuto finalmente in prima persona, come da lui tanto desiderato.© RIPRODUZIONE RISERVATA