Carlo Pellegatti, giornalista sportivo e tifoso del Milan, si è espresso così a 'Pressing' sull'allenatore Massimiliano Allegri, sull'attaccante Rafael Leao e sul momento nero del Diavolo, reduce da 3 sconfitte nelle ultime 4 partite di Serie A
Crollo in casa del Milan di Massimiliano Allegri contro l'Udinese (0-3) e definitivo addio a qualsiasi sogno di gloria - leggasi Scudetto - ma, soprattutto, ora c'è da prestare molta attenzione anche al mantenimento di un posto tra le prime quattro della classifica in Serie A, piazzamenti utili per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Un obiettivo che il Milan di Allegri non può fallire, nonostante il momento nero della squadra e, in particolare, di Rafael Leao: sabato 'San Siro' non ha risparmiato loro i fischi.
"Bisogna chiedere scusa a Max Allegri che, facendo arrabbiare anche me, ha sempre detto che il Milan doveva arrivare tra le prime quattro, ma lo ha fatto perchè conosceva i limiti della sua squadra - ha sottolineato, nel suo intervento di ieri a 'Pressing', trasmissione in onda sulle reti 'Mediaset', il giornalista sportivo e tifoso rossonero Carlo Pellegatti -. Alcuni dicono che questa squadra è forte, ma se facciamo un confronto con la rosa dell'anno scorso non ci sono più Malick Thiaw, Theo Hernández e Tijjani Reijnders. E faccio anche i nomi di Tammy Abraham e Luka Jovic perché oggi il Milan non ha due giocatori come Abraham e Jovic".
Milan, Pellegatti: "Allegri sapeva i limiti della squadra. Aveva chiesto due giocatori, poi ..."
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"Allegri sapeva i limiti della squadra. E poi a gennaio è successo il patatrac - ha rivelato Pellegatti -: lui a dicembre chiede un attaccante e un difensore perché sta lottando per lo Scudetto, ma la società gli dice che non c'è un euro. Gli prendono Niclas Füllkrug, Axel Disasi non glielo fanno prendere, però poi ad un certo punto spuntano i 30 milioni di euro per Jean-Philippe Mateta", ha detto ancora il giornalista che, poi, tornando su un episodio della scorsa estate, ha fatto capire come funzionano le cose a 'Casa Milan'.
"Højlund lo aveva già comprato il Milan. La società poi ha detto che ..."
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"Rasmus Højlund lo aveva già comprato il Milan, prestito con obbligo di riscatto a 35 milioni di euro. Era tutto fatto, ma la società ha detto che non voleva l'obbligo. E così è andato al Napoli. Cosa può fare Allegri se all'ultimo giorno gli prendono Christopher Nkunku dopo aver sbagliato Victor Boniface? Al Milan da anni serve un attaccante forte e non lo hanno ancora preso. Anche a gennaio la società ha dimostrato di non avere la giusta ambizione".