Il possibile arrivo di Marcelo e la bordata a Leao sono solo alcune delle notizie più importanti di giornata in casa Milan
ATTACCO A LEAO
Fabio Ravezzani, noto giornalista e direttore di 'TeleLombardia', ha espresso un proprio commento, attraverso una serie di post pubblicati sul suo account 'X', in merito al match Monza-Milan. Ecco, dunque, le sue parole.
Motta e Fonseca accomunati dallo stesso concetto: a novembre nessuno ha mai vinto lo scudetto. Vero, ma spesso si capisce già chi non lo potrà vincere. E vale sempre lo stesso triste adagio: chi vince festeggia, chi perde spiega.
— Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) November 2, 2024
Siamo evidentemente di fronte a un non fallo. La follia è dell’arbitro che lascia andare e poi annulla il gol molto tempo dopo. La Var non può intervenire (il contatto c’è). Unica spiegazione una segnalazione postuma dell’assistente, ma mi sembra improbabile. #Milan https://t.co/7amejmgatu
— Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) November 3, 2024
Difficile valutare il Milan di Monza. Qualche lampo, una prestazione discreta, ma resta la sensazione che a volte la squadra reciti a soggetto. Spesso si vedono calciatori chiamare palla da una parte o dall’altra alzando le braccia. Quasi non ci fossero schemi ben definiti.
— Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) November 3, 2024
Leao in mezz’ora mostra un paio di fiammate, spente da conclusioni a rete pessime. Quest’anno ha una media di 1 gol su 31 tiri in porta. Dovrebbe lavorare sodo in allenamento per migliorarsi, come fece Ibra con Capello alla Juve. La sensazione è che non ne abbia voglia. #Milan
— Fabio Ravezzani (@FabRavezzani) November 3, 2024
Sulla prestazione del Milan: "Motta e Fonseca accomunati dallo stesso concetto: a novembre nessuno ha mai vinto lo scudetto. Vero, ma spesso si capisce già chi non lo potrà vincere. E vale sempre lo stesso triste adagio: chi vince festeggia, chi perde spiega. Difficile valutare il Milan di Monza. Qualche lampo, una prestazione discreta, ma resta la sensazione che a volte la squadra reciti a soggetto. Spesso si vedono calciatori chiamare palla da una parte o dall’altra alzando le braccia. Quasi non ci fossero schemi ben definiti. Leao in mezz’ora mostra un paio di fiammate, spente da conclusioni a rete pessime. Quest’anno ha una media di 1 gol su 31 tiri in porta. Dovrebbe lavorare sodo in allenamento per migliorarsi, come fece Ibra con Capello alla Juve. La sensazione è che non ne abbia voglia".
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