Da Camarda a Zeroli, passando per Comotto: il settore giovanile del Milan produce talenti, ma il salto in Prima Squadra resta un problema. Ecco l'analisi di Letizia

- Milano
Nuova seconda maglia (Away Kit) AC Milan 2026-2027

Milan, ecco la nuova seconda maglia per la stagione 2026-2027: Inzaghi testimonial

Il tema dei giovani è uno dei più caldi in casa Milan. Il settore giovanile rossonero ha sviluppato diversi salentini gli ultimi anni, ma invochi sono riusciti a fare, per ora, il salto di livello definitivo con la prima squadra: Bartesaghi nell'ultima stagione si è preso spazio e la maglia da titolare, ma è davvero uno dei pochi che ha ricevuto lo spazio necessario.

Da Camarda a Zeroli, passando per la cessione di Liberali ed i talenti persi in Milan Futuro: i rossoneri fanno fatica a garantire spazio ed un serio percorso di crescita ai propri ragazzi in rossonero. A toccare l'argomento è stato Francesco Letizia, giornalista di 'SportItalia' e tifoso rossonero, che si è espresso così per quanto riguarda il tema dello sviluppo dei giovani:

Letizia: "Comotto al Barcellona giocherebbe titolare"
"Lasciando perdere Lamine Yamal per ovvi motivi, la Spagna ci ha insegnato per l’ennesima volta che i ragazzi giovani vanno fatti giocare: due anni e mezzo fa, non chissà quanti, Pau Cubarsí usciva nel Mondiale U17 contro la Germania di David Odogu, entrambi titolari nello stesso ruolo. Come è stato sviluppato il talento dei due negli ultimi 30 mesi? È praticamente solo quello che fa la differenza".

Il paragone con il calciatore rossonero, David Odogu, va ben capire quale sia la grande differenza tra le società che trovano talenti ogni anno e quelle che fanno fatica: le prime, come il Barcellona, sviluppano subito il talento quando si rendono conto della sua presenza. Nessun discorso sul rischio "bruciatura", solo fiducia, spazio e tempo per permettere al ragazzo di crescere con la prima squadra.

Il caso Comotto

Letizia si è espresso poi ha approfondito il discorso in tema Milan, concentrandosi in particolar modo sulla crescita di Comotto, l'ultimo anno in B allo Spezia:
"Bisogna cambiare la mentalità: oggi tanti tifosi del Milan mi dicono ‘Comotto è troppo giovane, va mandato in prestito’. Voi pensate che se Comotto fosse al Barcellona lo manderebbero a giocare nel Girona? No, sarebbe titolare e vincerebbe gli Europei tra due anni. Ecco, anche il Milan deve fare lo stesso: prendiamo questo ragazzo e lanciamolo al più presto. E lo stesso vale per Andrei Kostic. Penso che Comotto possa imparare di più da un anno con Modric che, con tutto il rispetto, da 30 partite in Serie B: sono anni che vediamo giocare i Fofana, Loftus Cheek e compagnia… veramente pensiamo che possa, anche nel peggiore dei casi, fare peggio? Sbaglierà e crescerà: solo così possiamo sperare di avere dei top player mondiali, crescendoli in casa".
Il segreto per trovare i top player, quindi, è proprio questo: il concedere fiducia, permetter loro di sbagliare e, quindi, crescere. Riporre aspettative è normale, ma non si deve neanche incappare nell'errore di giudicare un ragazzo dalla prima manciata di partite con la prima squadra. Per crescere serve tempo e sarebbe un peccato sprecare un'altra generazione di giovani calciatori a causa di questa vecchia retorica che affligge il calci italiano: i talenti rossoneri ci sono, serve solo puntare su di loro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti