L'Eintracht ha fatto muro chiedendo 12 milioni per liberare il management tedesco. Cardinale si è affidato alle soluzioni interne per Amorim, ma in inverno ...

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Braida: "Mi viene da piangere pensando al Milan" (screen Gazzetta.it)

Braida: "Mi viene da piangere pensando al Milan"

Dopo il definitivo fallimento dei lunghi negoziati con Ralf Rangnick — a cui la proprietà avrebbe voluto affidare la gestione dell'area tecnica senza tuttavia concedergli il controllo totale dalla Prima Squadra fino alle selezioni del settore giovanile — il patron del Milan, Gerry Cardinale, aveva virato con decisione su un altro manager tedesco di primissimo piano: Markus Krösche, attuale mente strategica dell'Eintracht Francoforte.

Il piano strategico delineato da Cardinale per il nuovo Milan era chiaro e lineare: affidare a Krösche il ruolo di Head of Football della società, affiancandogli il fidato braccio destro Timmo Hardung nella carica di direttore sportivo. La coppia dirigenziale teutonica aveva già espresso il proprio gradimento per un trasferimento immediato a Milano, ma la ferma opposizione dell'Eintracht Francoforte ha congelato l'operazione sul nascere.

Markus Krösche, direttore tecnico Eintracht Francoforte, nel mirino del Milan

Il muro dell'Eintracht e la soluzione d'emergenza di RedBird

Il club tedesco non ha voluto privarsi dei suoi due uomini di punta a ridosso dell'avvio ufficiale della stagione, con una programmazione tecnica e una sessione estiva di calciomercato già ampiamente pianificate. Per lasciare partire la coppia di dirigenti, i vertici di Francoforte hanno sparato altissimo, chiedendo al Milan un indennizzo economico pari a circa 12 milioni di euro. Davanti a questa richiesta, Cardinale ha scelto di fare un passo indietro, facendo tramontare il piano Krösche-Hardung per l'estate.

Il managing partner di RedBird ha quindi optato per una profonda riorganizzazione delle risorse interne già presenti nell'organigramma rossonero. La gestione operativa del mercato è stata provvisoriamente affidata a Bobby Gardiner (Director of Football Intelligence, esperto nell'analisi dei dati) e a Hendrik Almstadt (Director of Player Trading). I due, supportati dal lavoro sul campo del capo-scout Donato Lomonte, avranno il compito di assecondare le richieste sul mercato del nuovo allenatore Rúben Amorim.

L'indiscrezione della BILD: la clausola rescissoria accende l'inverno

Considerando come l'attuale composizione del management milanista possa apparire transitoria e strutturata in condizioni d'emergenza, l'approdo della coppia tedesca a Milano potrebbe essere stato soltanto posticipato. A confermare questo scenario sono le colonne del prestigioso quotidiano sportivo tedesco 'BILD', secondo cui l'ambiente dell'Eintracht è ormai rassegnato a perdere Krösche in vista della sessione invernale di riparazione. Nel corso della finestra di mercato di gennaio, infatti, il dirigente classe 1980 potrà liberarsi unilateralmente dal club tedesco esercitando una clausola risolutoria del valore di 7 milioni di euro. Sebbene la 'BILD' abbia specificato che tale opzione sia stata originariamente tarata per Bayern Monaco, Borussia Dortmund o per i top team della Premier League, è lecito ipotizzare che i medesimi parametri economici possano essere applicati anche per un suo sbarco al Milan. Appare invece inverosimile l'ipotesi di un rinnovo contrattuale con l'Eintracht, con cui il legame scadrà il 30 giugno 2028.

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