PIANETAMILAN news milan ultime notizie Milan, Ibrahimovic blinda Allegri e gli fa una promessa: ora spetta al club mantenerla
ULTIME MILAN NEWS

Milan, Ibrahimovic blinda Allegri e gli fa una promessa: ora spetta al club mantenerla

Daniele Triolo Redattore 
Zlatan Ibrahimovic, ex attaccante rossonero e attuale Senior Advisor di RedBird per il Milan, ha lodato il tecnico dei rossoneri, Massimiliano Allegri, in una recente intervista alla tv americana. Ma non è tutto. Adesso la palla passa al club

Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri si erano già incontrati, al Milan, a fine agosto del 2010, quando Adriano Galliani portò Ibra in rossonero dal Barcellona un paio di mesi dopo aver affidato la panchina del Diavolo ad un giovane Allegri, reduce da una positiva esperienza a Cagliari, sebbene conclusa con un esonero a poche giornate dalla fine del campionato.

Ibra e Allegri sono stati insieme due anni, dal 2010 al 2012, vincendo insieme uno Scudetto e una Supercoppa Italiana nel 2011. Ibrahimovic, con Allegri, è diventato capocannoniere della Serie A con la maglia del Milan nel 2012, realizzando 28 gol, per la seconda volta in carriera, battendo il suo precedente record di 25, fissato con l'Inter nel 2009.

Ibrahimovic e Allegri, feeling ritrovato per il bene del Milan. E sul mercato ...

—  

Il loro è stato un rapporto schietto, sincero, a volte anche ruvido. Come in occasione della discussione ormai celeberrima dopo un Arsenal-Milan 3-0 di Champions League, partita nella quale il Diavolo rischiò una clamorosa eliminazione dopo aver vinto 4-0 la gara di andata a 'San Siro'. Un rapporto, quello tra Ibra e Allegri, deterioratosi con il tempo ma, sempre grazie al tempo, sanato e curato con gli anni a venire.

Ecco perché quando, nell'estate 2025, quando a Zlatan è stato chiesto un parere sulla scelta del club di affidare ad Allegri l'annata del rilancio del Milan dopo le storture dell'esperienza lusitana con Paulo Fonseca e Sérgio Conceição, lo svedese ha risposto immediatamente in maniera affermativa. Soltanto uno del calibro di Max avrebbe potuto riportare il Milan nell'élite del calcio italiano prima e, si spera, internazionale poi.


I risultati di questa stagione stanno dando ragione alla scelta del Milan di rimettersi nelle sicure mani di Allegri e Ibrahimovic, in una bella intervista rilasciata recentemente alla 'CBS', ha evidenziato: "È molto bravo  con le relazioni con i giocatori, sta gestendo il gruppo alla perfezione. Ha vinto già trofei con il Milan, ed era già bravo quando allenava me. I giocatori di allora erano diversi rispetto a quelli di oggi. Magari quelli attuali hanno un po' meno di carattere, ed a lui piacerebbe averne".

Ecco, questo è il punto. Dalle parole di Ibrahimovic si evince come Allegri, per il suo Milan 2026-2027, quello dell'auspicabile ritorno in Champions League, vuole giocatori pronti all'uso. Elementi di una certa esperienza, che possano fornire un contributo immediato alla voglia di vincere che c'è in casa rossonera. Vincenti come Luka Modric, del quale Ibra ha detto "lui è uno a cui non devi spiegare come si fa" e Adrien Rabiot, che, per Zlatan, è anche lui "su un altro livello".

Allegri chiede giocatori vincenti: il club si sta muovendo per soddisfarlo

—  

Campioni di un certo calibro per un Diavolo sempre più forte. Che, naturalmente, continuerà a investire anche su giovani di prospettiva che si faranno. Ma che non può prescindere dalla creazione di una rosa sempre più di grido. Ibra, dopo aver praticamente blindato in diretta sulla tv statunitense il tecnico per gli anni a venire - a meno che le sirene del Real Madrid non creino troppi turbamenti nel livornese - ha fatto una promessa al suo ex tecnico: sarà accontentato sul mercato. Anche perché lo vogliono pure i tifosi e al Milan, ha detto Ibra, "dobbiamo darglielo".

Stando ai 'rumors', l'inizio non sarebbe male. Il Milan sarebbe pronto ad investire 100 milioni di euro nel calciomercato estivo, accontentando il tecnico con un top player per reparto. I nomi di Kim Min-Jae, Leon Goretzka (Bayern Monaco) e Moise Kean (Fiorentina) alimentano sogni e speranze dei tifosi, oltre che dell'allenatore. La speranza è che la predizione di Ibra si avveri grazie al lavoro di Giorgio Furlani (con cui Allegri ha recentemente pranzato a base di mercato), Geoffrey Moncada e Igli Tare.