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Il Milan è da tanti anni alla ricerca di un numero 9 che porti in dote una ventina di gol stagionali. Un attaccante con questi numeri manca da 10 stagioni e per sopperire a questa assenza, sono diversi i tentativi provati ma poi non andati come sperato. Uno degli ultimi è avvenuto durante la sessione invernale di calciomercato 24/25. Stiamo parlando, ovviamente, di Santiago Giménez, attaccante messicano su cui il club di Via Aldo Rossi ha dimostrato di voler puntare con forza sborsando 30 milioni di euro più bonus per strapparlo al Feyenoord 30. Quest'oggi, il 'Bebote' compie 25 anni e si appresta a vivere una seconda vita in rossonero, con l'obiettivo di scrivere nuove pagine di storia questi colori.
La prima (mezza) stagione in rossonero di Giménez non è stata così negativa. Arrivato a gennaio, il messicano ha segnato 5 gol e fornito 2 assist nei 670' di Serie A disputati nella seconda parte di stagione. Nel disastro generale dello scorso anno, il 'Bebote' era un punto fermo da cui ripartire. Con Massimiliano Allegri lo è stato nei primi mesi di stagione. Nonostante non abbia segnato nessun gol in campionato, lui era il titolare designato dall'allenatore toscano a inizio stagione.
A fine ottobre, però, si interrompe bruscamente la stagione di Giménez per un problema alla caviglia che lo costringe all'operazione chirurgica in modo da superarlo definitivamente. Dopo tanti mesi con le stampelle, nell'ultimo mese il messicano è tornato ad allenarsi in gruppo e poi in campo dopo tanti mesi complicati. Adesso, come più volte ribadito dell'ex Cruz Azul, la voglia di mostrare le sue qualità è alta. Vuole ripagare i tifosi dell'attesa e dell'entusiasmo che dal primo giorno gli è stato mostrato.
Il futuro è quindi tutto da scrivere e la curiosità di vederlo integro e all'opera con Massimiliano Allegri c'è. Sicurezze che sarà nella rosa del prossimo anno non ce ne sono, visti i tanti nomi accostati al Milan per il ruolo di prima punta, però Giménez ha fatto intravedere buone qualità su cui lavorare e che non andrebbero tralasciate. Anche le ultime sei partite di questa stagione possono dire tanto del suo futuro. Magari l'uomo che regalerà il ritorno in Champions potrebbe essere lui in una delle gare finali dell'anno. Santi c'è e scalpita: il futuro è tutto da scrivere.
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