Il giornalista fa chiarezza sull'incontro con il Fenerbahce e spiega perché la separazione conviene a tutti
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Il futuro di Leao sembra sempre più lontano da Milanello. Il calciatore ha raggiunto nelle scorse ore la squadra a Perth, riabbracciando i suoi compagni di squadra e conoscendo il nuovo staff tecnico. Un ritorno nel mondo rossonero che, probabilmente, è destinato a durare ben poco: il portoghese ha espresso chiaramente la volontà di ricominciare altrove ed il Milan è intenzionato ad accontentarlo, qualora arrivasse un'offerta ritenuta adeguata. L'interesse per il numero 10 rossonero, per ora, è arrivato solamente dalla Turchia: Fenerbahce e Galatasaray lo vorrebbero portare ad Istanbul.
Mentre la trattativa tra il Milan e il Fenerbahce per Rafael Leao continua a tenere banco, arriva un po' di chiarezza sui reali termini dell'incontro avvenuto nei giorni scorsi tra la dirigenza gialloblù e quella rossonera. A dare la propria interpretazione stato Francesco Letizia, giornalista che sul proprio canale YouTube ha spiegato come, per il momento, non ci sia stata alcuna offerta concreta da parte dei turchi:
"Non c’è stata nessuna offerta del Fenerbahce per Leao, ma questa non è una sorpresa: i turchi devono ancora fare due turni (e mezzo) di preliminari di Champions, vogliono per lo meno avvicinarsi alla meta prima di impegnarsi per una più di una cinquantina di milioni di euro di cartellino e almeno 10-12 all’anno al giocatore. L’incontro è stato di conoscenza, interlocutorio: se ne riparlerà tra un po’. Intanto però il problema è che, obiettivamente, non c’è competitività tra Leao e il gioco di Amorim, quindi non c’è dubbio che convenga a tutti la separazione.
Un dettaglio tutt'altro che secondario, secondo Letizia: il Fenerbahce deve infatti ancora superare due turni e mezzo di preliminari di Champions League, e prima di impegnarsi in un investimento che supererebbe i cinquanta milioni di euro di cartellino e i 10/12 di stipendio, la squadra turca vuole prima avvicinarsi il più possibile alla fase a gironi.
Al netto delle cifre e delle tempistiche, però, per Letizia il punto centrale resta un altro: l'incompatibilità ormai evidente tra le caratteristiche di Leao e l'idea di calcio di Amorim. Un aspetto che rende la separazione la scelta più logica per entrambe le parti.
Leao è un nuovo caso Oshimen?
È qui che il giornalista introduce il parallelo più duro della sua analisi, paragonando la situazione del portoghese a quella vissuta da Victor Osimhen:
"Aspettare la Premier? Tutto può succedere, ma la sensazione è che Leao sia un Osimhen 2, cioè che con i suoi comportamenti in campo e fuori si sia fatto terra bruciata tra i club di tutta Europa: il talento c’è, il rendimento, seppur discontinuo, pure, ma prima di mettersi in casa un problema del genere i club ci pensano cento volte".
Con alcuni comportamenti tenuti dentro e fuori dal campo negli ultimi due anni, Leao si sarebbe di fatto precluso diverse porte in giro per l'Europa: il suo desiderio di approdare in Premier o in Liga sembra, per il momento, irrealizzabile. Le big europee, prima di "accollarsi" certe complicazioni extra-campo, ci pensano più volte.
Sul fronte del possibile sostituto, Letizia invita a non pensare al Leao esplosivo del 2022, quanto piuttosto al giocatore altalenante visto nelle ultime due stagioni: per sostituirlo, basterebbe un giocatore "di sistema, diligente e professionale". I nomi per il momento sono molti, ma con il passare del tempo anche i più vicini ai rossoneri sembrano destinati ad approdare altrove (da Alajbegovic, vicino alla Juventus, a Karetsas, ormai in direzione Dortmund). Il Milan prende tempo, attendendo la cessione del talento portoghese, ma poi servirà muoversi in fretta: il mercato non aspetta.
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