George Weah compie 60 anni: dalla povertà in Liberia alla conquista del Mondo con il Milan
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Sessant'anni oggi e una storia che sembra scritta per un film. Il 1 ottobre, George Weah festeggia il suo compleanno. Nato a Monrovia in Liberia nel 1966, l'ex attaccante ha attraversato il mondo del calcio internazionale, lasciando un'impronta indelebile e diventando una vera e propria icona. La sua storia è partita da molto lontano, dai grandi stadi europei: Weah infatti è cresciuto Clara Town, uno dei quartieri più poveri della Liberia affidato alle cure della nonna paterna. Da quel contesto è riuscito poi a costruire una carriera davvero straordinaria.
Dalla Liberia alla Francia passando per il Milan
Il talento di Weah viene notato quando gioca in Camerun: è lì che entra nel mirino di Arsene Wenger, al tempo allenatore del Monaco, che decide di portarlo in Europa nel 1988. La Francia diventa di fatto il trampolino di lancio definitivo. Con il Monaco inizia a farsi conoscere, prima del trasferimento al PSG. Sotto la Toure-Eiffel rimane tre stagioni, conquistando un campionato francese, due coppe di Francia e una coppa di lega. Il suo rendimento inoltre, gli permette di attirare l'attenzione dei più grandi club europei e, nell'estate del '95, arriva proprio la chiamata del Milan.
Weah arriva in rossonero a 29 anni, reduce dalle stagioni straordinaria con il PSG. Il Milan decide di puntare su di lui e l'attaccante entra uno spogliatoio pieno di campioni: l'impatto è immediato. Nella stagione 95-96 contribuisce alla conquista dello scudetto, il primo della sua esperienza in Italia. Il secondo arriverà poi nel 98-99 sotto la guida di Alberto Zaccheroni. In totale Weah colleziona 147 presenze e 58 gol con la maglia del Milan. Il 1995 però rimane l'anno della consacrazione definitiva con la conquista del Pallone d'Oro e il FIFA World player of the Year, diventando il primo e unico calciatore africano ad aver conquistato questo riconoscimento.
La carriera dopo il Milan
Dopo le stagioni passate a Milano, Weah prosegue la sua carriera in Premier League e, nel gennaio del 2000, si trasferisce alla corte del Chelsea in prestito. Successivamente veste la maglia del Manchester City e poi torna in Francia al Marsiglia, prima di chiudere la propria carriera da calciatore nel 2005. In totale, il calciatore ha vinto:- 2 scudetti
- 1 Ligue 1
- 2 Coppe di Francia
- 1 Coppa di Ligue
- 1 FA Cup
- 1 Pallone d'oro
- 1 FIFA Word player of the year
- 2 African Footballer of the year
Tra le immagini più coniche della sua esperienza al Milan c'è sicuramente il gol realizzato contro il Verona nel 1996. Weah riceve il pallone nella propria metà campo, partendo poi con un Coast to Coast attraversando tutto il campo, per poi concludere l'azione con un goal rimasto nella memoria di tutti i tifosi.
Quando arrivò al Milan, a 29 anni, è anche protagonista di uno scherzo molto ricorrente. La sua impressionante struttura fisica, unita ad un volto particolarmente maturo, spinge alcuni compagni a prenderlo in giro: secondo varie ricostruzioni e secondo i suoi ex compagni, l'età riportata sui suoi documenti non poteva essere vera: per i compagni Weah aveva molti più anni di quelli dichiarati, e sarebbe stato addirittura vicino ai 35, una battuta nata nello spogliatoio e diventata un aneddoto molto simpatico.
Non soltanto gol e trofei, Weah ha lasciato il segno anche nella televisione italiana grazie la sua forte simpatia. Nel '99 durante un collegamento con Controcampo, trasmissione condotta dal rossonero Carlo Pellegatti, il giocatore liberiano intervenne durante un collegamento con l'ex compagno di squadra Roberto Baggio. Il calciatore si lasciò andare ad una serie di battute, diventate poi iconiche: "Magna Magna generale!" seguito poi dal "Ciao a tutti, belli e brutti!"
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