Il giornalista di Sky Sport riconosce il salto di livello, invitando però alla prudenza sui nuovi acquisti rossoneri e aprendo al possibile addio di Leao

- Milano
Procedono bene i primi giorni di allenamento del Milan di Rúben Amorim

Centralità, gioco e comunicazione: ecco come Amorim sta cambiando il Milan

Il calciomercato è ormai entrato nel vivo. In questa fase di preparazione in vista della prossima stagione, il grande protagonista delle voci e delle discussioni è proprio lui, il mercato estivo.

Si tratta di una fase fondamentale per la progettazione dell'annata successiva e di quelle a venire, con acquisti che possono condizionare l'andamento di stagioni intere. Il Milan quest'anno è partito fortissimo: 100 milioni di euro spesi nel giro di due settimane. Un investimento importante da parte della proprietà che vuole far capire a tutto l'ambiente le ambizioni che muovono le loro azioni.

De Grandis: "Gonçalo Ramos deve far gol. Leao dovrebbe andarsene"

Gonçalo Ramos è stato il colpo che più ha smosso la piazza: 75 milioni la cifra corrisposta al PSG per l'attaccante portoghese, che è chiamato ora a sostenere l'attacco rossonero a suon di gol. In difesa, invece, è arrivato Mario Gila, centrale di difesa rapido e attento che si inserirà nei tre dietro. Un netto salto di livello compiuto con soli due acquisti, che però dovranno dimostrare sul campo il proprio valore.

A commentare il mercato del Milan ci ha pensato Stefano De Grandis, giornalista di SkySport che, intervenuto a Calciomercato - L'Originale, ha espresso la propria opinione sulle manovre compiute (e da compiere) dai rossoneri:

"Leao all’inizio della stagione si è allontanato e ha chiesto di andare via. Non è facile, dipende anche dal sistema di gioco, ma se non hai le ali lo devi lasciar andare via. Non so se bastano invece Gila e Ramos: Gila è un difensore velocissimo quindi va fare il salto di qualità. Gonçalo è forte però deve far i gol e diventare uomo squadra”

De Grandis tenta dunque di calmare le acque, ribadendo la necessità di attendere prima di giudicare l'acquisto di Gonçalo Ramos: da lui ci si aspettano gol pesanti e verrà giudicato solo una volta visto all'opera.

La situazione Leão

Su Leão, invece, apre un nuovo capitolo: in un sistema di gioco in cui non puoi valorizzarlo non ha senso trattenerlo. Rafa ha espresso a più riprese la volontà di iniziare una nuova avventura altrove, dopo anni in rossonero. L'arrivo di Amorim però sembra aver rimescolato le carte e il suo futuro si è fatto ancor più annebbiato. La carenza di offerte concrete per il numero 10 sta rallentando la sua uscita e l'ipotesi di una sua permanenza, al momento, non è completamente da escludere: Leão apprezza Amorim e, se non trovasse una destinazione gradita, potrebbe volersi giocare le proprie carte, un'altra volta, in rossonero.
Il nuovo Milan però sembra aver fatto un passo oltre al talento portoghese: il tecnico ex United pare intenzionato a giocare con due trequartisti sotto-punta, non due ali. Certo, il ruolo è flessibile e può cambiare in base agli interpreti ma le indicazioni per il mercato e gli approfondimenti su chi, già in rosa, potrebbe ricoprire quel ruolo, fanno immaginare che la direzione sia quella di puntare su dei trequartisti. Leão allora si ritroverebbe, nuovamente, da fuori ruolo e, come suggerito da De Grandis, forse non avrebbe molto senso una sua permanenza: il ciclo rossonero del portoghese sembra giunto al termine.

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