Calabria a Milan TV: “Conti? Possiamo giocare insieme”

Il terzino del Milan Davide Calabria ha rilasciato pochi minuti fa un’intervista al canale ufficiale rossonero: ecco le sue dichiarazioni

di Alessio Roccio, @Roccio92

Davide Calabria è stato intervistato da Milan TV e ha parlato a 360° del suo momento e di quello dei rossoneri.

Su Atalanta-Milan: “La partita di Bergamo è stata fondamentale contro una diretta concorrente. Ci sono state diverse partite dove potevamo allungare e non ce l’abbiamo fatta, questa volta ci siamo riusciti con un’ottima prestazione, contro una squadra che stava facendo un trend positivo come noi, battendo squadre di livello come la Juventus. E’ stata un’iniezione di fiducia e qualcosa di molto positivo per la classifica”.

Su Piatek e Paquetà: “Sono ragazzi genuini, sono arrivati con voglia di lavorare, non hanno mai preteso niente, danno sempre il 100% e in partita si vede, si sono adattati dal primo minuto in cui sono entrati nello spogliatoio. Se a Bergamo Kris non avesse segnato quel gol fantastico non sappiamo come sarebbe andata la partita, ha dato la svolta. Sono due ragazzi fantastici”.

Su Conti: “E’ sempre meglio in grandi squadre avere due giocatori che possono dare tanto, poi dipende dai periodi di forma. Ho giocato con lui insieme in Nazionale, lui faceva il terzino e io il quarto di centrocampo, ci invertivamo senza problemi. Con la Fiorentina il mister mi ha messo mezz’ala, ruolo che ho già fatto, anche con la Juve. E’ una cosa su cui si può lavorare, in quale spezzone di partita possiamo essere sfruttati anche entrambi sulla stessa fascia. Ho giocato anche a sinistra, non è il mio ruolo naturale ma posso benissimo adattarmi, se ci sarà l’occasione non avrò problemi ad adattarmi di là”.

Sulla scelta di restare basso a Bergamo: “Era una scelta, l’Atalanta spingeva molto con i quinti di centrocampo. Volevamo restare bassi con entrambi i terzini per lasciare alto il quinto e poi andare ad imbucare con Franck e su Suso. Il principio della partita è stato questo. Seguiamo un po’ l’andazzo della partita, con l’Atalanta, visto com’è andata, era meglio stare più bassi e lasciare Franck più alto. C’era Freuler che si inseriva spesso, dalla mia parte c’era Zapata e anche Castagne, ho fatto una scelta per una questione di equilibrio e anche condivisa col mister in settimana”.

Su Gattuso e Montella: “Non potevo chiedere di più nell’ultimo anno col mister, ho avuto anche un exploit. Con Montella avevo iniziato a giocare quasi sempre, poi ho avuto un infortunio abbastanza grave alla caviglia. Con Gattuso che lavora molto sulla linea difensiva e i risultati si stanno vedendo, come giocatore e come uomo all’interno della squadra mi ha dato tanto e potrà darci ancora tanto”.

Su Mihajlovic: “Siamo partiti con Gigio fisso in squadra ed io ero un gran punto di domanda. Iniziai con loro il ritiro ma c’erano delle squadre che mi cercavano. Ero partito molto forte, mi impegnavo al 2000%, il mister mi ha notato e dopo un’amichevole mi ha detto che mi avrebbe tenuto. Da lì è iniziato tutto questo, potevo andare in prestito, invece il mister mi ha dato fiducia e mi ha tenuto in rosa”.

Sugli assist: “Arrivando tanto sul fondo, migliorando questo fondamentale può incidere sulle partite. La giocata dalla trequarti era una giocata tipica con Bonaventura, ci portava tanti gol, la sua assenza si fa sentire, col suo inserimento ci ha portato a diversi gol”.

Sui meccanismi coi compagni di squadra: “Con l’undici titolare c’erano già dei meccanismi, abbiamo già fatto tutto l’anno scorso insieme. Biglia e Jack purtroppo si sono infortunati ma siamo stati fortunati a scoprire questo Bakayoko, non credevo potesse fare così bene, ha avuto un’esplosione incredibile, è un carro armato in campo, può fare quello che vuole con un fisico del genere. E’ fantastico. Posso spingermi anche qualche volta in più in avanti, lui e Franck possono coprirci. Con Piatek cerchiamo la profondità, cerchiamo di andare più avanti possibile e salire con la squadra”.

Sui miglioramenti della fase difensiva rispetto a Milan-Atalanta: “Abbiamo trovato i giusti meccanismi, soprattutto difensivi, all’andata avevo la febbre, ero uscito cotto. Possiamo cambiare gli interpreti ma i movimenti della linea difensiva sono sempre quelli, credo si sia visto soprattutto nell’ultimo periodo, la fase difensiva ci ha portato tanto”.

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