Sacchi è un allenatore che ha segnato la storia. Ecco tutti i suoi discepoli e innovatori.
RAFAEL BENITEZ – IL DNA EUROPEO
Lui e Sacchi hanno in comune il fatto di azzeccare le sfide dal dentro o fuori, e di faticare nei tornei a tappe. Infatti, con l’eccezione di Valencia (due Lighe vinte in tre anni) le squadre allenate dal tecnico spagnolo non sono mai riuscite a competere per il campionato, finendo distaccate di oltre 20 punti dalla capolista (è il caso di Liverpool e Napoli); viceversa nelle competizioni UEFA le sue squadre sono sempre arrivate in fondo, vincendo Champions ed Europa League, oltre al Mondiale per club del 2010, eliminando squadre teoricamente superiori come Juventus e Chelsea. L’unica differenza tra il mister di Fusignano e quello madrileno sta nei rapporti col pubblico: ancora oggi Sacchi è ricordato con affetto dalla tifoseria milanista (nonostante il pessimo ritorno nel 1996-97), mentre Benitez è poco rimpianto dai tifosi delle squadre allenate (ad esempio Inter e Real Madrid), oppure accolto con scetticismo come avvenne a fine 2012 - dopo l’esonero di Di Matteo – quando i tifosi del Chelsea esposero il cartello Rafa Out!.
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