L'ex direttore sportivo del Milan Igli Tare è indagato in Albania dalla SPAK per corruzione e riciclaggio. Al centro del caso l'ex vicepremier Belinda Balluku e una villa

Ombre giudiziarie si addensano sul futuro di Igli Tare, a soli dieci giorni dal suo traumatico addio al club rossonero. Secondo quanto rivelato dalla stampa albanese e confermato dai principali quotidiani sportivi italiani in edicola questa mattina, l'ex direttore sportivo del Milan – sollevato dall'incarico lo scorso lunedì 25 maggio – è ufficialmente iscritto nel registro degli indagati nel suo Paese d'origine. Una vicenda complessa che, tuttavia, risulta totalmente slegata dalle dinamiche del calcio professionistico.

Milan, Tare lascia la sede molto emozionato: maglia rossonera in mano | PM (video dall'inviato Stefano Bressi)

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L'inchiesta della SPAK e le accuse a Igli Tare

L'ex dirigente di Lazio e Milan è finito nel mirino della SPAK, la Procura speciale albanese contro la criminalità organizzata e la corruzione. Le autorità giudiziarie di Tirana hanno formalizzato a carico di Tare due ipotesi di reato particolarmente gravi:
  • Riciclaggio di denaro: l'ipotesi principale attorno a cui ruotano gli accertamenti finanziari della Procura.
  • Corruzione: un capo d'accusa integrato nel fascicolo a seguito degli ultimi sviluppi investigativi.

Il legame con l'ex vice-Premier Belinda Balluku e il nodo della villa

Il nome del dirigente sportivo è emerso direttamente dalle carte di una più ampia e delicata inchiesta che coinvolge l'ex vice-Premier albanese, Belinda Balluku, già sotto indagine per presunte violazioni e illeciti nell'assegnazione di gare d'appalto pubbliche.
Igli Tare, ex direttore sportivo AC Milan

Secondo le ricostruzioni della Procura albanese, il punto di contatto tra Tare e l'esponente politica riguarderebbe una villa situata sulla costa ionica dell'Albania. Gli inquirenti ipotizzano che l'immobile potesse rappresentare una tangente destinata alla Balluku per favorire un'impresa edile in un appalto legato a Albcontrol, la società di controllo del traffico aereo. Per mascherare l'operazione e far perdere le tracce del passaggio di proprietà, la struttura sarebbe stata fittiziamente intestata proprio a Igli Tare.

Sei ore di interrogatorio a Tirana

La posizione di Tare è al vaglio formale dei magistrati. L'ex dirigente di Lazio e Milan è già stato sottoposto a un serrato interrogatorio durato oltre sei ore presso gli uffici della Procura speciale. Al termine del lungo faccia a faccia con gli inquirenti, il dirigente ha scelto la linea del silenzio totale. Ha lasciato la struttura senza rilasciare dichiarazioni alla stampa.

L'indagine è tuttora in pieno svolgimento. Sebbene non siano state applicate misure restrittive, Tare rimarrà a completa disposizione dell'autorità giudiziaria albanese per fornire eventuali, ulteriori chiarimenti necessari a definire il suo reale coinvolgimento nella vicenda.

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