L'ex numero uno del CONI disegna la nuova Italia tra rifiuti a sorpresa e cifre d'ingaggio che cambiano il futuro della panchina azzurra
Maldini, addio al Milan: le tappe della carriera da dirigente | VIDEO
Sin dal giorno in cui ha vinto le Elezioni Presidenziali della Federazione Italiana Giuoco Calcio, l'ex numero uno del CONI, Giovanni Malagò, ha pensato al piano di rilancio della Nazionale Italiana, reduce da tre consecutive estromissioni dalla fase finale dei Mondiali (2018, 2022 e 2026).
Nella sua idea di rinnovamento azzurro, Malagò vede Paolo Maldini - ex difensore ed ex dirigente del Milan - nel ruolo di Direttore Tecnico del Club Italia e Antonio Conte in quello di Commissario Tecnico della Nazionale maggiore.
Maldini avrebbe il compito di scegliere gli allenatori di tutte le rappresentative azzurre, di coordinare tutto dal settore giovanile fino all'Italia 'dei grandi'. Una figura che, come nei club, indirizza la filosofia sportiva e ha per le mani l'intera gestione della realtà in cui si trova.
Il contatto Malagò-Maldini e il nodo C.T.
Secondo il 'Corriere della Sera' oggi in edicola, però, nei giorni scorsi Malagò ha avuto un contatto con Maldini per offrirgli il ruolo, non ricevendo, però, in cambio un'apertura a valutare questo impiego. Da non escludere che un nuovo contatto tra le parti possa arrivare già oggi: vedremo se la risposta di Maldini cambierà o meno. Anche sul fronte C.T., Conte non sembra più essere una nomina sicura.| Profilo Allenatore | Richiesta / Base d'ingaggio | Variabili e scenari |
|---|---|---|
| Antonio Conte | Da 4 milioni di euro a stagione (a salire) | Tentato da una ricca offerta in Arabia Saudita |
| Roberto Mancini | 2 - 2,5 milioni di euro netti a stagione | Disponibile a un ritorno con contratto pluriennale |
Le cifre del prossimo Commissario Tecnico
Mentre, per esempio, Roberto Mancini accetterebbe di tornare ad essere C.T. azzurro in cambio di un contratto pluriennale da 2, 2,5 milioni di euro netti a stagione, per Conte si dovrebbe partire - come base - dai 4, se non addirittura di più. Ad oggi è davvero difficile prevedere chi dei due la spunterà.© RIPRODUZIONE RISERVATA