'Meazza' verso l'esclusione dai 5 impianti per gli Europei. Ecco la roadmap dei club per il nuovo stadio: cantieri a marzo 2027 e inaugurazione nell'estate 2031

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Milan, la stagione all'orizzonte: Amorim ha gli uomini giusti? (screen Gazzetta.it)

Milan, la stagione all'orizzonte: Amorim ha gli uomini giusti?

La corsa contro il tempo per la costruzione del nuovo stadio di Milano si intreccia inevitabilmente con l'organizzazione dei campionati Euro 2032, assegnati congiuntamente a Italia e Turchia. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la città di Milano rischia concretamente l'esclusione dalle cinque sedi italiane ufficiali: l'attuale stadio Giuseppe Meazza di San Siro non soddisfa infatti totalmente i rigidi parametri strutturali imposti dalla UEFA. L'unica salvezza per il capoluogo lombardo risiede nel progetto congiunto del nuovo stadio che Milan e Inter intendono realizzare a ritmo serrato.

Paolo Scaroni e Giuseppe Marotta, Presidenti AC Milan e Inter, rassicurano tutti sulla costruzione del nuovo stadio di Milano a San Siro entro il 2031

La roadmap del nuovo stadio: le date del cronoprogramma

La dirigenza rossonera e quella nerazzurra hanno definito un piano d'azione dettagliato per consegnare l'impianto "chiavi in mano" un anno prima del torneo continentale. Nonostante l'inevitabile spettro di ricorsi burocratici e comitati di quartiere, i due club procedono compatti. Il cronoprogramma ufficiale prevede tre tappe fondamentali:
  • Ottobre 2026: chiusura definitiva della fase amministrativa, approvazione del progetto finale in Comune e definizione della copertura finanziaria.
  • Marzo 2027: apertura ufficiale dei cantieri e inizio dei lavori di costruzione nell'area di San Siro.
  • Estate 2031: inaugurazione del nuovo impianto e consegna formale alle due società.

Questo margine temporale strettissimo non ammette alcun tipo di ritardo. Inaugurare la struttura nel 2031 permetterebbe a Milan e Inter di testare la macchina organizzativa del nuovo stadio di Milano - in Italia e in Europa - per un'intera stagione sportiva prima di presentarla ufficialmente al pubblico internazionale durante la kermesse europea del 2032.

La scadenza della F.I.G.C. e il nodo San Siro

Mentre i club lavorano sui progetti finanziari, la diplomazia politica si muove all'interno degli uffici federali. Entro la scadenza tassativa del 1° ottobre, la F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio) dovrà presentare alla UEFA la lista ufficiale delle cinque città ospitanti italiane.
Inserire Milano con l'attuale impianto di San Siro è un'opzione impraticabile per via dei mancati standard di ospitalità, sicurezza e aree hospitality richiesti oggi per i grandi eventi internazionali. Al contrario, la garanzia politica di un nuovo stadio ultra-moderno rappresenterebbe per la federazione e per i club un volano economico e commerciale insostituibile, capace di blindare la candidatura di Milano e generare ricavi commerciali senza precedenti nel calcio italiano.

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