I dettagli della Gazzetta sul piano da 71.500 posti per il 2032 firmato Foster e Manica: ricavi da 418 milioni, ma resta l'incognita del TAR
- Milano
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Il progetto per il nuovo stadio di Milano entra in una fase cruciale: secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, prendono fortemente corpo le voci che vedrebbero lo svelamento del render ufficiale entro la fine di ottobre per l'impianto che il Milan e l'Inter intendono edificare nella zona di San Siro, proprio accanto all'attuale struttura del Giuseppe Meazza, segnando un passo decisivo per il futuro infrastrutturale dei due club milanesi.
Dettagli, costi e cifre della maxi-operazione immobiliare
Sebbene manchi ancora una data ufficiale per la presentazione dei disegni, le caratteristiche cardine dell'opera sono già delineate. Il progetto è stato affidato ai prestigiosi studi Foster + Partners e Manica — già firme del celebre impianto di Wembley a Londra — e prevede una capienza da 71.500 posti, di cui oltre 13mila destinati alla categoria Premium, con una previsione di inaugurazione stimata per il 2032. La relazione economica di fattibilità attribuisce all'opera un valore stimato di ben 2 miliardi e 149 milioni di euro. Oltre all'impianto sportivo, l'area ospiterà uffici, alberghi e ampi spazi commerciali immersi nel verde: un distretto multifunzionale capace di fruttare circa 418 milioni di euro l'anno alle due società. Una volta completati i lavori, venduti i nuovi edifici e dedotti tutti i costi di gestione e costruzione, la maxi-operazione immobiliare dovrebbe garantire a rossoneri e nerazzurri una plusvalenza complessiva pari a 265 milioni di euro.
La roadmap burocratica verso gli Europei del 2032
Per centrare l'obiettivo del 2032 e presentarsi in tempo per gli Europei assegnati all'Italia, la tabella di marcia impone che i cantieri aprano tassativamente entro la seconda metà del 2027. La proposta ricalca le linee guida tracciate lo scorso marzo dalla società Stadio San Siro S.p.A. all'interno del piano attuativo. L'iter burocratico prevede ora il passaggio fondamentale dell'approvazione formale da parte del Comune di Milano, propedeutico al successivo vaglio della Regione Lombardia, chiamata a pronunciarsi sul progetto di fattibilità tecnico-economica dell'opera.Scarica la nuova app Pianeta Milan
Le nubi giudiziarie: il ricorso al TAR e l'inchiesta penale
Nonostante l'accelerazione sul piano tecnico, la "rosea" ricorda come sul cammino delle due dirigenze continui a stagliarsi un'ombra inquietante legata al fronte giudiziario. Le prossime settimane saranno decisive su due fronti caldi: da un lato è attesa la pronuncia del TAR in merito ai ricorsi presentati a più riprese dai vari Comitati civici contrari all'abbattimento o alla rifunzionalizzazione dell'area; dall'altro resta aperta l'inchiesta della Procura a livello penale che indaga sul presunto reato di turbativa d'asta, un nodo legale che potrebbe spostare gli equilibri della tempistica stimata.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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