Entro il weekend la decisione di Cardinale per la panchina. Oggi i colloqui con i tre candidati approvati da Rangnick: ostacolo economico per la pista araba
Il tempo delle riflessioni sta per esaurirsi ed entro questo fine settimana il Milan prenderà una decisione definitiva sull'allenatore che, nella stagione 2026-2027, siederà sulla panchina rossonera. Il nuovo tecnico avrà il compito di raccogliere l'eredità di Massimiliano Allegri, licenziato il 25 maggio scorso nel 'repulisti' generale della dirigenza e dell'area tecnica fortemente voluto dal proprietario Gerry Cardinale per inaugurare un nuovo corso.
Il casting finale: Oliver Glasner resta in pole position
In cima alle preferenze della dirigenza rossonera si conferma stabilmente Oliver Glasner, tecnico austriaco classe 1974. Il suo profilo sposa perfettamente la filosofia calcistica europea che il fondo RedBird intende implementare a Milanello. Glasner vanta un curriculum internazionale di assoluto spessore, impreziosito dall'Europa League vinta nel 2022 alla guida dell'Eintracht Francoforte e dai trionfi oltremanica al timone del Crystal Palace, dove tra il 2025 e il 2026 ha conquistato una F.A. Cup, un Community Shield e una Conference League.L'allenatore, calcisticamente formatosi a Salisburgo sotto l'egida della Red Bull e lanciato da quel Ralf Rangnick che è il candidato principale ad assumere il ruolo di direttore tecnico al Milan, ha già bloccato un'intesa di massima con il club di Via Aldo Rossi. L'accordo prevede un contratto biennale con scadenza 30 giugno 2028, con un'opzione per una terza stagione, a fronte di uno stipendio compreso tra i 3 e i 4 milioni di euro netti all'anno. La formalizzazione dell'accordo, tuttavia, è rimasta in stand-by perché la dirigenza ha voluto completare l'esplorazione di tutte le alternative di livello presenti sul mercato.
Matthias Jaissle e Rúben Amorim: i profili al vaglio di Cardinale
Il tavolo di lavoro gestito da Cardinale insieme ai suoi uomini di fiducia, Zlatan Ibrahimović e Massimo Calvelli, include altri due nomi di primissimo piano per la costruzione del Diavolo del futuro. Il primo è quello di Matthias Jaissle, tedesco classe 1988, reduce da un percorso vincente sia in Austria (due titoli della Bundesliga austriaca e una Coppa d'Austria con il Salisburgo) sia in Arabia Saudita alla guida dell'Al-Ahli. Nella sua esperienza a Gedda, Jaissle ha arricchito la sua bacheca vincendo una Supercoppa Saudita e ben due Champions League asiatiche in tre stagioni.Il secondo profilo risponde al nome di Rúben Amorim, portoghese classe 1985. Il tecnico lusitano ha dimostrato grandi capacità gestionali in patria, vincendo una coppa nazionale con lo Sporting Braga e successivamente due campionati, due coppe nazionali e una Supercoppa con lo Sporting Lisbona. Nel suo passato recente pesa però il passaggio a vuoto in Premier League con il Manchester United, conclusosi con l'esonero nello scorso mese di gennaio.
La giornata dei colloqui e l'ostacolo della clausola araba
Secondo quanto riportato dal quotidiano 'Tuttosport' oggi in edicola, la giornata odierna sarà decisiva: sono infatti stati fissati i colloqui diretti e ravvicinati con tutti e tre i candidati (Glasner, Jaissle e Amorim). Tutti e tre i profili godono della piena approvazione di Rangnick, il quale ha già collaborato strettamente in passato sia con Glasner sia con Jaissle nella galassia calcistica Red Bull.Tra le opzioni al vaglio, la pista che porta a Jaissle appare come la più complessa da percorrere per motivi puramente economici. Il tecnico tedesco è infatti legato all'Al-Ahli da un altro anno di contratto a cifre astronomiche, superiori ai 10 milioni di euro netti a stagione. Per riuscire a strapparlo al club saudita, il Milan dovrebbe inoltre farsi carico del pagamento di una clausola risolutoria da 6 milioni di euro, dettaglio che rende la candidatura di Glasner strutturalmente più fluida, pur non escludendo colpi di coda finali da parte degli altri contendenti.
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