Oliver Glasner sarà il prossimo allenatore del Milan per il post-Massimiliano Allegri. I dettagli dell'accordo con Gerry Cardinale, le cifre dell'ingaggio e l'ipotesi dell'accoppiata con Ralf Rangnick alla direzione tecnica del club

Il Milan ha sciolto le riserve sulla guida tecnica per la stagione 2026-2027: il prescelto per raccogliere l'eredità di Massimiliano Allegri sulla panchina della Prima Squadra rossonera è Oliver Glasner. Classe 1974, il tecnico austriaco rappresenta un profilo di respiro europeo che si sposa con i piani di rilancio del club di Via Aldo Rossi.

Perché il Milan pensa a Rangnick? Ecco qualche dettaglio (screen Gazzetta.it)

Perché il Milan pensa a Rangnick? Ecco qualche dettaglio

La scelta di Glasner non è casuale ed è strettamente legata a una figura chiave: l'austriaco ha infatti iniziato la sua carriera da tecnico come vice a Salisburgo, "lanciato" proprio da quel Ralf Rangnick che oggi potrebbe ricongiungersi con lui nella dirigenza del Milan, ricreando un asse strategico di altissimo livello.

Oliver Glasner, ex allenatore Crystal Palace, piace al Milan per la panchina

La carriera di Oliver Glasner: dagli esordi al trionfo in Europa League

Il percorso professionale di Glasner è caratterizzato da una crescita metodica e da tappe fondamentali che ne hanno strutturato la filosofia di gioco:
  • Gli inizi in Austria: dopo l'apprendistato a Salisburgo, guida il Ried nella Bundesliga austriaca (6° posto nel 2014-2015). Successivamente sposa il progetto del LASK Linz, ottenendo una promozione nella massima serie e centrando poi un 4° e un 2° posto consecutivi.
  • L'approdo in Bundesliga: nell'estate 2019 si trasferisce al Wolfsburg. Con i "Lupi" ottiene un 7° e un 4° posto in campionato, dimostrando solidità e guadagnandosi la chiamata dell'Eintracht Francoforte.
  • La consacrazione internazionale: a Francoforte, dopo un primo anno di assestamento chiuso all'11° posto in campionato, firma un'impresa storica conquistando la vittoria dell'Europa League.

L'esperienza in Premier League con il Crystal Palace: il Re delle coppe

Subentrato a metà della stagione 2023-2024 sulla panchina del Crystal Palace, Glasner ha vissuto un'esperienza inglese a due facce. Se in Premier League il rendimento ha mostrato un trend calante nei tre anni di gestione (chiusi rispettivamente al 10°, 12° e 15° posto), il cammino nelle competizioni a eliminazione diretta è stato straordinario.

Alla guida delle Eagles, il tecnico austriaco ha dimostrato un feeling eccezionale con le finali, arricchendo la bacheca del club con ben tre trofei:

  • Una F.A. Cup (2025)
  • Un Community Shield (2025)
  • Una Conference League, sollevata solo da poche settimane

L'accordo con RedBird e i possibili scenari societari

L'intesa contrattuale è stata raggiunta al termine di una serie di incontri, svoltisi sia di persona sia in videoconferenza, tra l'allenatore e il vertice di RedBird. Al tavolo delle trattative erano presenti il proprietario del Milan Gerry Cardinale e i suoi uomini di fiducia, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimović.

L'arrivo di Glasner a Milano apre ora due possibili scenari per l'assetto societario rossonero:

  1. In coppia con Rangnick: il manager tedesco assumerebbe il controllo totale dell'area tecnica rossonera, ricomponendo il binomio calcistico dei tempi del Salisburgo.
  2. Soluzione solitaria: Glasner firmerebbe come allenatore unico, mentre Cardinale affiderebbe i ruoli di direttore tecnico e direttore sportivo a profili individuati su altri mercati.

Cifre e dettagli del contratto: il confronto tra i quotidiani

Se l'accordo sul nome è ormai totale, i principali quotidiani sportivi in edicola si dividono sui dettagli economici e sulla durata dell'ingaggio che l'austriaco si appresta a firmare:
La Gazzetta dello Sport: ipotizza un contratto biennale con scadenza al 30 giugno 2028, opzione per il terzo anno e uno stipendio compreso tra i 3 e i 4 milioni di euro netti a stagione.
Corriere della Sera e Tuttosport: concordano sulla durata (biennale con opzione), ma stimano la base fissa dell'ingaggio a 3,5 milioni di euro netti all'anno più bonus.
Il Corriere dello Sport: propone la stima più alta, quantificando l'ingaggio complessivo a circa 5 milioni di euro a stagione, bonus inclusi.

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