Milan bocciato ancora una volta dalla UEFA: ecco perché e cosa può ancora accedere. Sul rischio Europa, l'ultima parola potrebbe spettare al TAS
LA SITUAZIONE
PM - La UEFA boccia il Milan: tifosi scatenati sui social
Elemento chiave è la proprietà. La UEFA, che nel suo comunicato ha parlato di “incertezze sul rifinanziamento del prestito e sul rimborso delle obbligazioni da effettuare entro ottobre”, non crede che Yonghong Li possa garantire al Milan continuità aziendale. L'unico modo che avrebbe l'imprenditore cinese di restare al comando è trovare un nuovo prestito da 500 milioni di euro per chiudere la pratica con il fondo statunitense Elliott Management Corporation e rassicurare la UEFA in tal senso. Se, come sostiene Fassone, il club ha tre proposte di rifinanziamento sul piatto, appare logico come Yonghong Li ne dovrà accettare una a breve. Se, invece, ci fosse una cessione del Milan, paradossalmente per il nuovo acquirente sarebbe un vantaggio non avere avuto il settlement agreement, perché potrebbe negoziare nuove condizioni economiche, a lui più favorevole.
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