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Ibrahimović nella bufera: i tifosi del Milan lo contestano sui social e quelli dell’Inter lo ringraziano

Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor RedBird per AC Milan
Zlatan Ibrahimović finisce nel mirino della tifoseria del Milan. Critiche sui social per i troppi impegni commerciali e il nuovo ruolo TV negli USA
Daniele Triolo Redattore 

I fischi, per sua stessa ammissione, lo hanno sempre galvanizzato. Fino a oggi, però, erano quelli degli avversari a caricarlo sul terreno di gioco. Adesso lo scenario è radicalmente cambiato: sono gli stessi sostenitori del Milan, coloro che per anni lo hanno idolatrato come leader indiscusso in campo, a fischiare e contestare Zlatan Ibrahimović. Al centro delle critiche c'è il suo operato — e la percezione di una parziale assenza — nella costruzione del nuovo Milan in qualità di Senior Advisor del fondo RedBird.

Invocato a gran voce in passato dal popolo rossonero per riportare un uomo di campo all'interno della dirigenza dopo il doloroso addio del simbolo Paolo Maldini, oggi lo svedese si ritrova a condividere con il proprietario Gerry Cardinale il malumore della piazza. Tuttavia, mentre la strategia comunicativa di Cardinale rimane estremamente selettiva e riservata, quella di Zlatan continua a essere rumorosa ed esplicita, ma giudicata da molti distante dalle dinamiche del club.


Il caso social e il "deserto" nell'organigramma del Milan

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A sollevare forti perplessità è la gestione della comunicazione pubblica del dirigente. Come evidenziato da un'analisi di Tuttosport, l'ultimo post con riferimenti cromatici rossoneri da parte di Ibrahimović risale addirittura a metà marzo: uno scatto sulla neve con uno snowboard marchiato Milan e una tuta in tinta. Una pubblicazione prettamente commerciale e slegata dalle mansioni operative all'interno del club.

Il quotidiano torinese fotografa la situazione attuale ponendo l'accento su un paradosso societario. Ibrahimović non figura ufficialmente nel ridotto organigramma milanista, che a oggi conta appena cinque volti ufficiali e sconta l'assenza di figure chiave come l'amministratore delegato e il direttore sportivo. Se da un dirigente non ci si aspetta la divulgazione social del proprio lavoro, la totale esposizione di attività extra-Milan in un momento sportivamente delicato viene percepita come una provocazione.

Dalla palestra alla California: gli impegni extra e la rabbia dei tifosi

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Nelle ultime settimane, i profili ufficiali di Ibrahimović hanno documentato una fitta agenda di impegni personali. Intense sessioni di allenamento in palestra, svariate iniziative commerciali e, non ultimo, il suo sbarco in California. Lo svedese è volato infatti negli Stati Uniti d'America per lavorare in qualità di "talent" televisivo per l'emittente CBS Sports, commentando le partite della Coppa del Mondo.

Questa sovrapposizione di ruoli ha scatenato reazioni opposte e speculari sul web:

  • La reazione rossonera: i sostenitori del Milan hanno subissato i post del dirigente con commenti di aperta contestazione, lamentando una mancanza di tatto e di concentrazione verso il futuro del club.
  • L'ironia dei rivali: al contrario, i tifosi dell'Inter hanno preso d'assalto i contenuti con messaggi ironici, ringraziando sarcasticamente lo svedese per la gestione dell'attuale transizione societaria milanista.
  • Il nodo dei contratti commerciali e le aspettative della piazza

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    Se da un lato appaiono comprensibili e insindacabili gli obblighi commerciali regolati da contratti pregressi con i partner globali, dall'altro la tifoseria fatica ad accettare l'apparente distacco istituzionale. In un momento di totale rifondazione tecnica, la piazza milanista si aspetta una presenza costante e decisionale da parte di chi dovrebbe rappresentare la garanzia sportiva del progetto RedBird.