Franco Ordine analizza la vigilia del Milan su 'Il Giornale'. Le tre parole chiave di Rúben Amorim, il destino segnato di Leão e il piano per lanciare i giovani
- Milano
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"Sono tre le parole chiave di Ruben Amorim". Il giornalista Franco Ordine ha parlato delle parole dell'allenatore rossonero prima di Milan-Venezia. Ecco la sua analisi da 'Il Giornale'.
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La seconda parola chiave di Amorim: le idee e lo spazio ai giovani
Come sottolinea Ordine la seconda parola chiave è idee."Vengono scolpite dal tecnico quelle sul mercato che riguardano la conferma di molti giovani in sostituzione degli esuberi. Leão è un capitolo virtualmente chiuso".
Chiaro che Amorim voglia con forza puntare sui giovani in ogni reparto. Ecco la linea verde scelta per la rosa rossonera:
- Lorenzo Torriani (classe 2005): sarà il vice di Mike Maignan in porta.
- Valeri Vladimirov (classe 2008) e Sankhoun Diawara (classe 2006): le prime alternative ai titolari in difesa.
- Christian Comotto (classe 2008): avrà molto più spazio in mediana con l'uscita imminente di Samuele Ricci.
- Alphadjo Cisse (classe 2006): ha giocato titolare contro il Torino e giocherà titolare anche contro il Venezia.
- Francesco Camarda (classe 2008): sarà il vice ufficiale di Gonçalo Ramos in attacco.
La terza parola chiave di Amorim: il futuro del Milan
Come scrive il giornalista la terza parola chiave è futuro. Amorim, infatti, è stato chiaro in conferenza:"Abbiamo giocatori importanti, anche in difesa, anche giovani che hanno bisogno di minutaggio. Non possiamo concentrarci solo su una finestra di mercato per risolvere i problemi. Dobbiamo pensare che ogni azione influenza cinque anni, servirà tempo per sistemare tutto. Magari ci sono giovani che sorprenderanno. C'è tanta fretta, io sono vecchio stampo e preferisco prendermi tempo".
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