Il regista rossonero in dubbio per Repubblica Ceca-Croazia: ieri per lui niente allenamento e conferenza. Slaven Bilić e Rúben Amorim monitorano la situazione
Ansia in casa Milan per le condizioni di Luka Modrić. Questa sera, alle ore 20:45, la Croazia del nuovo Commissario Tecnico Slaven Bilić farà il suo debutto nel Gruppo 3 della Lega A di Nations League alla 'Eden Aréna' di Praga contro la Repubblica Ceca. Tuttavia, la presenza del fulcro del centrocampo rossonero resta fortemente in dubbio a causa di un improvviso attacco influenzale che ne sta limitando la disponibilità.
Febbre alta e rifinitura saltata: il punto sulle condizioni di Modrić
Il fuoriclasse classe 1985 ha voluto seguire i compagni di Nazionale in Repubblica Ceca nonostante il forte stato febbrile che lo ha colpito nelle ore immediatamente precedenti alla partenza. L'influenza ha costretto il Pallone d'Oro 2018 a cancellare tutti gli impegni in agenda nella giornata di ieri: Modrić non ha preso parte all'allenamento di rifinitura con i 'Vatreni' e ha dovuto rinunciare alla conferenza stampa della vigilia, dove era atteso come capitano e uomo copertina.
Come riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, è stato lo stesso C.T. Slaven Bilić a fare chiarezza sulla situazione medica del regista di Rúben Amorim: «Luka aveva la febbre alta, valuteremo attentamente il suo stato d'animo e fisico in mattinata. Manderemo in campo la migliore formazione possibile, al momento la nostra mente è focalizzata solo sulla Repubblica Ceca». Un debutto complesso, inserito in un girone di ferro che vedrà la Croazia affrontare successivamente la Spagna (nel doppio confronto casa/trasferta) e l'Inghilterra tra le mura amiche.
Gestione concordata e l'allarme per il tour de force del Milan
Al di là del contrattempo legato alla febbre, lo staff tecnico croato e Modrić avevano già pianificato una gestione scientifica e mirata del minutaggio del centrocampista. Questo approccio conservativo diventerà ancora più rigido nelle prossime ore per evitare pericolose ricadute o sovraccarichi muscolari in un atleta non più giovanissimo ma ancora straordinariamente decisivo.© RIPRODUZIONE RISERVATA