Il centrale spagnolo arrivato per 30 milioni brilla nel Milan. Rúben Amorim lo lancia da braccetto e da terzino: sorpasso totale nelle gerarchie su Fikayo Tomori

- Milano
Il Milan di Rúben Amorim ha battuto 3-0 il Lecce nell'ultima giornata di Serie A

Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra

L'impatto di Mario Gila nel mondo Milan ha certificato la bontà dell'investimento estivo della dirigenza rossonera. Come analizzato dal Corriere dello Sport oggi in edicola, il difensore centrale spagnolo classe 2000, prelevato dalla Lazio per 30 milioni di euro bonus inclusi, è diventato in pochissime settimane il vero pilastro della retroguardia di Rúben Amorim. Un acquisto che da tempo figurava nei radar di Via Aldo Rossi e che sta garantendo un upgrade evidente all'intero reparto arretrato milanista.

Da Tare alla firma col Milan: l'identikit del difensore moderno

Il profilo dello spagnolo era già stato inserito nei taccuini rossoneri durante la gestione di Igli Tare; nonostante il successivo avvicendamento societario e i cambi nell'area tecnica, la dirigenza del Milan ha deciso di affondare il colpo, convinta dalle doti di un calciatore perfetto per il calcio moderno. Gila si è imposto da tempo come uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie A: feroce e aggressivo nell'uno contro uno, veloce nel coprire il campo sul lungo e dotato di una qualità tecnica fuori dal comune nella gestione e nella conduzione della sfera. La sua capacità di impostare la manovra dal basso, quasi come un centrocampista aggiunto, rispecchia esattamente le richieste tattiche della nuova guida tecnica rossonera.
Mario Gila (difensore AC Milan), qui durante Milan-Lecce 3-0 (Serie A 2026-2027)

L'upgrade su Tomori e il lavoro di Amorim sui difetti di Gila

Nello scacchiere tattico del 3-4-2-1 disegnato da Amorim, l'ex centrale della Lazio ha scalzato Fikayo Tomori, andando a occupare stabilmente la casella di braccetto destro della difesa a tre. Secondo il quotidiano romano, il salto di qualità del Milan in termini di autorità e consapevolezza difensiva è stato netto ed evidente sin dalle prime apparizioni dello spagnolo. Ovviamente, il percorso di crescita del numero 34 prevede ancora margini di miglioramento: Gila tende talvolta a mostrarsi eccessivamente anarchico nelle uscite aggressive sull'uomo e fin troppo spavaldo in fase di possesso palla. Difetti strutturali sui quali Amorim sta lavorando intensamente a Milanello per trovare il perfetto equilibrio tattico.

La metamorfosi tattica contro il Lecce e le gerarchie in difesa

Le ultime indicazioni emerse dal campo nel recente match di San Siro contro il Lecce aprono nuovi e interessanti scenari. Nel corso del match, Gila si è allargato sulla corsia di destra agendo quasi da terzino puro in una linea difensiva a quattro, variante tattica fluida che l'allenatore portoghese potrebbe riproporre con frequenza nel corso della stagione. Al netto delle rotazioni scientifiche necessarie per affrontare il calendario autunnale, il centrale iberico è destinato a rimanere un punto fermo e insostituibile dell'undici titolare rossonero, anche perché l'alternativa naturale nel ruolo è rappresentata oggi da Filippo Terracciano, rimasto nettamente avanti nelle gerarchie rispetto al reintegrato Tomori.

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