Mike Maignan e Luka Jovic, portiere e difensore del Milan, due facce della medaglia rossonera. Che fatica dietro e va in scioltezza davanti

esultanza gol Luka Jovic AC Milan Milan-Cagliari 4-1 Coppa Italia 2023-2024

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Il 'Corriere della Sera' oggi in edicola, parlando del Milan, ha tirato in ballo Mike Maignan e Luka Jovic, portiere e attaccante della squadra di Stefano Pioli, come due facce della stessa medaglia. Da una parte, infatti, il Milan ha un signor attacco: con 46 gol segnati in 23 partite di campionato è dietro soltanto all'Inter. Dall'altra, però, ci sono i 27 gol subiti: un rendimento della difesa da squadra di bassa classifica. Persino il Genoa (26) ha fatto meglio del Diavolo.

Milan, Maignan e Jovic simbolo del momento rossonero

Per il 'CorSera' è inutile continuare a chiedersi quale dei due sia il vero Milan: lo sono entrambi. Il terzo posto attuale ne è la diretta conseguenza. L'unica cosa che conta, da qui alla fine, sarà tenere botta in attesa del recupero dei difensori infortunati (Malick Thiaw, Fikayo Tomori e Pierre Kalulu). Il tecnico Pioli ha ragione quando dice che ora "l’importante è segnare un gol più dell’avversario". Ma non sempre va bene, perché senza equilibrio non si va da nessuna parte. O, meglio, non si vincono gli Scudetti.

gol Luka Jovic AC Milan Frosinone-Milan 2-3 Serie A 2023-2024

Maignan e Jovic, portiere e centravanti del Milan, sono - come detto - le due facce di questa squadra. L'estremo difensore, dopo la partita di Udine, non sembra più lo stesso: presi gol evitabili tanto contro il Bologna quanto a Frosinone. Già a Salerno, nel 2-2 dello scorso 23 dicembre, l'ex Lille aveva sbagliato sul tiro di Antonio Candreva. Era e resta, secondo il quotidiano generalista, uno dei migliori portieri al mondo, ma in questo momento sta giocando sotto standard. È chiamato a rialzarsi velocemente, ma ha tutte le qualità per farlo.

Jovic nuovo Massaro. E Ibra stravede per il serbo

L'infallibile Jovic, dal canto suo, è arrivato a quota 7 reti in 19 partite, alla media di una ogni 103'. È il nuovo Daniele Massaro. Entra dalla panchina e la butta dentro. Accolto l’ultimo giorno dello scorso calciomercato come oggetto misterioso, prematuramente bollato come flop, oggi è l’uomo in più dell’attacco. Si è preso la sua rivincita. Il suo contratto scade a fine stagione, ma il Milan, che vanta un’opzione fino al 30 giugno 2027, lo vuole blindare. Anche perché Zlatan Ibrahimović stravede per lui. LEGGI ANCHE: PSG su Leão? Ecco chi punta in realtà per sostituire Mbappé >>>

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