Tuttosport fa il punto sul club: rosa corta in quattro ruoli. Il portoghese sfida il passato di Massimiliano Allegri e lancia Diego Moreira e Omari Hutchinson

- Milano
Tentativo in extremis per Scalvini

Retroscena sulle ultime ore di mercato: il Milan ha fatto un tentativo per Scalvini

Con la chiusura ufficiale della sessione estiva di calciomercato, il Milan entra definitivamente in clima battagliero per la stagione 2026-2027. La rosa rossonera rimarrà questa almeno fino a gennaio e il tecnico Rúben Amorim è pronto a prendere in mano il timone in modo totale. Come riportato da Tuttosport oggi in edicola, il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, dopo un'estate vissuta in prima linea nei corridoi di Via Aldo Rossi, ridurrà la sua presenza nella quotidianità di Milanello. Da questo momento in poi, le sorti del Diavolo dipendono esclusivamente dalle scelte del tecnico lusitano.

Rúben Amorim, allenatore AC Milan, qui durante Milan-Venezia 2-0 (Serie A 2026-2027)

L'obiettivo Champions e il fantasma dell'incompiutezza

Spetterà all'ex allenatore di Sporting Lisbona e Manchester United plasmare un gruppo che, al di là delle dichiarazioni di facciata di vittoria su ogni fronte, ha un imperativo categorico: riportare il Milan nell'Europa che conta. I rossoneri sono reduci dal drammatico quinto posto dello scorso anno e dall'ottavo posto di due anni fa. Fallire l'accesso alla massima competizione europea per la terza volta consecutiva sarebbe un danno economico e d'immagine insostenibile per la gestione Cardinale.

Amorim si trova però a gestire un organico strutturalmente incompleto rispetto ai piani iniziali. Gli ultimi giorni di mercato non hanno colmato alcune lacune evidenti: nello scacchiere rossonero mancano un difensore centrale di spessore, un esterno sulla fascia sinistra, un mediano capace di abbinare quantità e qualità e un'alternativa di ruolo a Gonçalo Ramos. Sarà un Milan "da lavori in corso", che dovrà sopperire ai difetti strutturali attraverso l'organizzazione tattica.

Il confronto con Allegri: la partenza a razzo e il rischio crollo

Il compito del tecnico portoghese sarà quello di emulare la straordinaria partenza della passata stagione sotto la guida di Massimiliano Allegri. Nonostante il passo falso iniziale a 'San Siro' contro la Cremonese, il tecnico livornese era riuscito a inanellare una striscia di 24 risultati utili consecutivi tra la fine di agosto e il mese di febbraio, blindando la zona Champions e tallonando l'Inter fino a metà marzo.

La vera missione di Amorim sarà evitare il clamoroso crollo verticale patito in primavera, ma soprattutto offrire un'identità diametralmente opposta. La dirigenza rossonera lo ha scelto proprio per cancellare il calcio speculativo del passato e proporre una filosofia offensiva, moderna e godibile. Nelle prime due uscite stagionali, la squadra ha già mostrato ottimi segnali di assimilazione dei nuovi dettami tattici, dimostrando una fisionomia aggressiva e un baricentro molto alto.

Le nuove armi di Amorim: l'inserimento di Diego Moreira e Hutchinson

Per mantenere un livello di intensità elevato nelle due competizioni stagionali (Serie A ed Europa League), l'allenatore dovrà attingere a piene mani dalle risorse di qualità presenti in rosa. Diventa prioritario, in tal senso, il progressivo inserimento nelle rotazioni di due dei colpi estivi più intriganti: i giovani esterni Diego Moreira e Omari Hutchinson. Le loro caratteristiche tecniche si sposano alla perfezione con il 3-4-2-1 di Amorim, che richiede strappi in verticale, imprevedibilità nell'uno contro uno e un grande lavoro di pressione sul portatore di palla avversario. La campagna acquisti è alle spalle, i limiti della rosa sono noti: adesso la palla passa definitivamente al campo e alle idee strategiche del tecnico portoghese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti