Il Corriere dello Sport celebra Adrien Rabiot: una partecipazione al gol ogni 80 minuti nel Milan. La mossa di Rúben Amorim in mediana al fianco di Luka Modrić
Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra
Durante la scorsa estate, quando il Milan ha optato per l'esonero di Massimiliano Allegri e quest'ultimo ha successivamente trovato l'accordo con il Napoli, molti addetti ai lavori hanno ipotizzato che Adrien Rabiot potesse seguirlo sotto l'ombra del Vesuvio. Il centrocampista francese ha infatti legato stagioni estremamente produttive alla Juventus proprio al fianco del tecnico livornese, da lui sempre definito come un vero e proprio 'papà calcistico'. Tuttavia, l'avvio di stagione agli ordini di Rúben Amorim sta dimostrando che il numero 12 può essere devastante anche senza la sponda del suo vecchio mentore.
I numeri di Rabiot al Milan: un impatto devastante ogni 80 minuti
Come ricordato dal Corriere dello Sport oggi in edicola, la carriera del transalpino parla chiaro. Rabiot aveva già brillato prima dell'esperienza in bianconero con la maglia del PSG e con la Nazionale francese, confermandosi poi su livelli assoluti nella Ligue 1 2024-2025, grazie all'annata super disputata con l'Olympique Marsiglia di Roberto De Zerbi, condita da 10 gol e 6 assist in 31 presenze. Al Milan, le sue medie realizzative si stanno mantenendo su quegli standard straordinari.In appena 323 minuti trascorsi sul terreno di gioco in 6 partite ufficiali (di cui 3 da titolare e solo 2 giocate per intero), Rabiot ha già messo a segno 2 reti contro Torino e Lecce, regalando anche 2 assist vincenti nei match contro Lazio e lo stesso Lecce. Calcolatrice alla mano, Adrien sta finendo a referto in media ogni 80 minuti: aritmeticamente parlando, risulta decisivo in ogni singola apparizione.
La svolta tattica di Amorim: la mediana con Modrić esalta il francese
Il dato che impressiona maggiormente l'ambiente rossonero è che l'ex juventino non si trova ancora nella migliore condizione atletica e fisica. Essendo stato l'ultimo tra i calciatori di movimento a riprendere l'attività dopo gli impegni Mondiali, ha sostenuto il primo allenamento a Milanello soltanto a pochissimi giorni dal debutto in campionato, rendendo impossibile una forma al top già in questo momento.© RIPRODUZIONE RISERVATA