La ricostruzione del Diavolo prosegue ma ai tifosi non piace ciò che ha messo su il proprietario. Niente DS o DT: ecco un comitato basato su dati e finanza
Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore
Nonostante l'aspro clima di contestazione che respira la Milano rossonera, culminato con la diffusione dei volantini "Liberate il nostro Milan" che indicano Gerry Cardinale come il nemico pubblico numero uno, il managing partner del fondo RedBird tira dritto. Il proprietario del club di Via Aldo Rossi sta proseguendo spedito nella sua personale visione di ricostruzione societaria, blindando le proprie decisioni dalle pressioni della piazza.
Dopo un mese di casting infruttuosi volti a individuare figure apicali di stampo tradizionale per guidare la dirigenza, Cardinale ha optato per una soluzione di rottura: nessuna nuova nomina esterna, bensì una profonda riorganizzazione delle risorse interne. È nato così un comitato allargato multifunzionale – che unisce l'area finanziaria ai reparti di analisi dei dati – creato con l'obiettivo macroscopico di supportare il lavoro del nuovo allenatore Rúben Amorim.
La rabbia dei tifosi: un Milan senza uomini di campo
Come evidenziato dal Corriere dello Sport oggi in edicola, il nuovo organigramma societario ha sollevato un'ondata di profondo scetticismo tra i sostenitori del Diavolo. La perplessità maggiore della tifoseria risiede nella totale assenza di figure di campo tradizionali all'interno del nuovo management dell'area sportiva:- Mancanza di un Head of Football di respiro internazionale.
- Assenza di un direttore tecnico operativo quotidianamente sul mercato.
- Mancanza di un direttore sportivo con deleghe tradizionali sulla compravendita.
La strategia di RedBird sembra poggiare sulla convinzione che una solida struttura finanziaria unita a una moderna analisi statistica (approccio data-driven) sia sufficiente per costruire un Milan vincente. Di riflesso, l'ambiente rossonero si interroga apertamente sulle reali competenze calcistiche di Cardinale, l'uomo a cui spetterà l'ultima parola sui flussi di entrata e uscita del calciomercato estivo.
Il caso Ibrahimović e l'ambiguità del ruolo
Al centro delle critiche dei sostenitori milanisti, come rimarcato dal quotidiano romano, resta la figura di Zlatan Ibrahimović. Il ruolo dello svedese come Senior Advisor di RedBird per il Milan continua a essere percepito come un limbo ibrido:- Da un lato: rappresentante diretto della proprietà statunitense e degli interessi del fondo.
- Dall'altro: elemento di raccordo operativo con l'universo Milan e lo spogliatoio.
Il timore fondato della tifoseria è che la forte personalità di Ibra possa andare a condizionare le scelte di mercato senza una reale responsabilità istituzionale. Una situazione che rischia di alimentare ulteriormente le tensioni nei giorni a venire.
Curva Sud sul piede di guerra: le tappe della protesta
La frattura tra il cuore del tifo organizzato e i vertici di Via Aldo Rossi è ormai insanabile. La Curva Sud sta pianificando una serie di iniziative volte a colpire commercialmente e mediaticamente la gestione RedBird. Le scadenze calde della contestazione toccheranno tre momenti chiave:- La campagna abbonamenti: rischio concreto di un forte segnale di boicottaggio sulle tessere stagionali.
- Il raduno del 13 luglio: prevista un'accoglienza caldissima e di forte protesta fuori dai cancelli di Milanello.
- Il mercato estivo: monitoraggio costante di ogni singola operazione societaria a partire dal 29 giugno.
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