Il Pallone d'Oro 2018 riflette sul prolungamento di contratto con il Milan per un anno: decisivi il fattore famiglia e l'addio alla Croazia dopo i Mondiali

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Milan, che onore: Luka Modric 'porta' il suo 'Pallone d'Oro' (screen Gazzetta.it)

Milan, che onore: Luka Modric 'porta' il suo 'Pallone d'Oro'

Luka Modrić, centrocampista croato classe 1985, potrebbe prolungare di un anno il suo contratto con il Milan. La firma porterebbe la scadenza dell'accordo con il club di Via Aldo Rossi fino al 30 giugno 2027, permettendogli di disputare un'altra stagione con i colori rossoneri. Un prolungamento che, alla soglia dei 41 anni, rappresenterebbe - come fu per Zlatan Ibrahimović - quasi un unicum nella storia recente del club per un giocatore di movimento.

È un dilemma profondo, sospeso tra il restare a Milano o tentare una nuova avventura, che Modrić vorrebbe sciogliere al più presto. Al momento, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il dubbio resta vivo. Attualmente il Pallone d'Oro 2018 è totalmente concentrato sui Mondiali con la sua Croazia, dove l'avvio è stato in salita dopo la sconfitta per 2-4 contro l'Inghilterra nella prima uscita della kermesse iridata.

Luka Modrić, centrocampista AC Milan, potrebbe restare al Milan nel calciomercato estivo 2026

Il traguardo storico in Nazionale e l'addio alla maglia a scacchi

Le prossime due sfide del girone contro Panama e Ghana saranno decisive per capire se i croati riusciranno ad accedere ai sedicesimi di finale. Per il capitano si tratta di un torneo dal sapore speciale: nel match odierno taglierà lo storico traguardo delle 200 presenze in Nazionale. Ad ogni modo, la decisione è già presa: Modrić lascerà definitivamente la maglia della Croazia subito dopo la fine di questo Mondiale.

La scelta di vita a Milano e il fattore Amorim

Con il Milan, invece, il discorso è profondamente diverso e si configura come una vera e propria scelta di vita. Modrić e la sua famiglia hanno trovato in Lombardia una dimensione ideale. La figlia Ema gioca nelle giovanili rossonere, mentre il legame con lo spogliatoio e i tifosi è solidissimo. La dirigenza, nonostante l'ennesima estate di profonda rivoluzione, gli ha già manifestato la volontà di trattenerlo per un'ulteriore stagione.

Le cifre del rinnovo e il ruolo tattico

Com'è sempre stato nella sua carriera, la decisione finale spetterà esclusivamente al giocatore. La volontà del fuoriclasse croato è quella di pronunciarsi solo dopo un confronto diretto con il nuovo allenatore, il portoghese Rúben Amorim. Nella scelta non avranno peso i soldi o il minutaggio garantito:
  • Ingaggio: il rinnovo scatterebbe alle stesse cifre attuali, ossia 4 milioni di euro netti, bonus inclusi.
  • Impiego: accettazione totale di uno status da leader dello spogliatoio, senza la pretesa di giocare ogni partita.

L'amarezza per l'addio di Allegri e Tare

Il centrocampista accarezzava l'idea di un ultimo ballo in Champions League con il Milan, scenario che purtroppo non si realizzerà. Modrić è rimasto visibilmente scottato dal turbolento finale della scorsa stagione, culminato con l'allontanamento del tecnico Massimiliano Allegri, con cui aveva instaurato un feeling straordinario, e del direttore sportivo Igli Tare, l'uomo che più di tutti si era prodigato per portarlo in rossonero.

Lo scenario futuro: gestione intelligente delle forze

Subito dopo la rassegna mondiale, il campione ascolterà il suo corpo e la sua anima, confrontandosi un'ultima volta con la società e Amorim. La speranza di un rinnovo annuale resta concreta e poggia su un piano di gestione strategica:
  • Utilizzo mirato in partite selezionate di alto livello cartello.
  • Esclusione strategica dalle trasferte più logoranti di Europa League.
  • Riduzione del minutaggio complessivo per preservare la brillantezza atletica.

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