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Santiago Giménez, attaccante del Milan, è stato assente dal 28 ottobre 2025 al 21 marzo 2026, quindi cinque mesi pieni, per l'infortunio prima e per l'operazione poi alla caviglia destra. Da quando è tornato in squadra ha giocato qualche minuto contro il Torino, poi una mezz'ora a Napoli e non ha messo piede in campo contro l'Udinese.
Ora il 'Bebote' aspetta la sua grande occasione contro il Verona, domenica al 'Bentegodi', forse anche dall'inizio. Nel frattempo, però, rilascia interviste in cui ripercorre la sua stagione sfortunata, come l'ultima rilasciata lunedì a 'Record Mexico'. "È stato un anno piuttosto complicato perché avevo iniziato la stagione con molte aspettative, giocando le prime 10 partite da titolare mentre la squadra era al primo posto; avevo grandi aspettative e molta fame di raggiungere gli obiettivi stagionali, poi è arrivato l'infortunio".
"A nessuno piace infortunarsi, sono arrivate le cattive notizie sull'operazione e tutto il resto ma l'ho sempre detto: cerco di non guardare al passato, cerco sempre di guardare al presente per costruire il futuro - ha proseguito Giménez -. Credo che il presente sia che sono già uscito dall'operazione, sto bene: mi sto allenando di nuovo e chiaramente sto lavorando ancora per essere al 100% e regalare gioie alla gente".
Giménez, che al termine della stagione andrà ai Mondiali con il Messico, è ancora incerto sulla sua permanenza o meno al Milan. Intanto, però, ai giornalisti messicani ha rivelato qual è il suo sogno per il futuro: "È un desiderio interiore che ho e che sicuramente si realizzerà tra molti anni, spero, perché mi piace stare in Europa e competere ai massimi livelli, ma mi piacerebbe molto tornare al Cruz Azul. Chiaramente mi piacerebbe tornare".
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