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Milan-Allegri, rapporto ai minimi termini: il motivo di rottura tra club e allenatore

Massimiliano Allegri, allenatore AC Milan, potrebbe non restare sulla panchina rossonera nella stagione 2026-2027
Secondo il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, è difficile che Massimiliano Allegri sia ancora l'allenatore del Milan nella prossima stagione. La ricostruzione degli eventi che hanno portato alla traumatica rottura del livornese con il club
Daniele Triolo Redattore 

Nonostante un contratto in essere, con tanto di opzione per il suo prolungamento, il rapporto tra Massimiliano Allegri e il Milan secondo il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, è più che mai in discussione. Tra Allegri e il Milan, infatti, per il quotidiano romano c'è troppa distanza. Motivo? I rapporti con il management.

Se il Milan finisse, a fine stagione, tra le prime quattro in Serie A avrebbe conquistato la qualificazione in Champions League, obiettivo stagionale della società. Se, al contrario, dovesse rimanerne fuori, per il 'CorSport' in casa Milan non salterebbero soltanto i milioni garantiti dalla UEFA per la partecipazione in Champions, ma tutto il banco.


Milan, Allegri e Tare verso l'addio

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Con il Milan che, a quel punto, difficilmente proseguirebbe con Allegri e con il direttore sportivo Igli Tare. Secondo il quotidiano capitolino, c'è confusione. Allegri fa quadrato con la squadra; dall'altro lato, invece, il direttore sportivo Giorgio Furlani, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e il Senior Advisor di RedBird, Zlatan Ibrahimović, si interrogano sul da farsi e si muovono.

Se Allegri andasse via, Tare farebbe la stessa fine, tanto che, ha riferito il 'CorSport', nel giro dei procuratori se ne parla già da tempo e si sono fatti tanti nomi (Cristiano Giuntoli, Medhi Benatia) per la successione dell'albanese. Ma attenzione: per il quotidiano sportivo romano, nel caso in cui il Milan dovesse andare in Champions, potrebbe essere lo stesso Allegri a farsi da fare, sancendo comunque la separazione.

Al Diavolo piacerebbe la coppia Italiano-D'Amico per il futuro

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Motivazione? Quest'anno non avrebbe avvertito, in molte circostanze, il sostegno del management, nonostante il Milan non sia mai stato fuori dalle prime posizioni della classifica e, a lungo, ha anche infastidito l'Inter per lo Scudetto. Il futuro di Allegri potrebbe essere al Napoli, se Antonio Conte diventasse Commissario Tecnico della Nazionale Italiana o proprio sulla panchina azzurra. Con il Milan che, a quel punto, punterebbe sulla coppia Tony D'Amico (Atalanta) - Vincenzo Italiano (Bologna) per il ruolo di DS e tecnico.

I due erano già stati corteggiati un anno fa, ma non si erano liberati dai rispettivi club. Stavolta sarà diverso? Ha scritto il 'CorSport': "È assai improbabile che, alla fine, si trovi il modo di ricucire i rapporti. Il grande freddo attuale è innegabile: se Allegri portasse la qualificazione alla Champions e il Milan gli mettesse a disposizione una rosa all’altezza, ampia e di qualità per competere su più fronti, la distanza potrebbe accorciarsi, ma non sappiamo fino a che punto".

A inizio stagione, ha chiosato il quotidiano capitolino, l'obiettivo di Allegri e del Milan era chiaro: tornare in Champions. Per poi puntare ai titoli dalla seconda annata. Le cose, però, sono cambiate durante la stagione, evidenziando, si può leggere "una chiara incompatibilità tra le parti". Spetterà a Gerry Cardinale decidere su tutto a bocce ferme.