Don Fabio spara a zero: bocciata la difesa contro il Chelsea, duro attacco ai ritardi di Adrien Rabiot e Mike Maignan e consigli sul mercato rossonero

- Milano
Rafael Leão, attaccante AC Milan, può lasciare i rossoneri in questo calciomercato estivo 2026

Leão può davvero restare al Milan? Intanto il Galatasaray si è rifatto sotto

L'ex leggendario allenatore del Milan, Fabio Capello, vincitore di quattro Scudetti e una Champions League sulla panchina del Diavolo, ha analizzato con la consueta severità e competenza il nuovo corso rossonero di Rúben Amorim in un editoriale esclusivo pubblicato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. "Don Fabio" ha espresso forti perplessità sulla tenuta difensiva della squadra mostrata nel pre-campionato di Serie A, criticando apertamente la gestione dei rientri di alcuni big come Mike Maignan e Adrien Rabiot, e mettendo in guardia la dirigenza di Via Aldo Rossi sulla delicatissima situazione di calciomercato legata al futuro di Rafael Leão.

Fabio Capello, ex allenatore AC Milan, ha parlato dei rossoneri su 'La Gazzetta dello Sport'

Capello ha esordito analizzando la filosofia tattica del nuovo tecnico portoghese, riconoscendone il coraggio ma evidenziando lo scollamento attuale tra le idee e la realtà del campo: "Per Amorim al Milan è tutto nuovo. Apprezzo l’ambizione con cui si è presentato, ma deve essere chiaro che tra la filosofia e la pratica ci passa il mondo. Il pressing alto, l’anima offensiva e la volontà di dominare richiedono mesi di lavoro. L’ultima amichevole persa 3-0 contro il Chelsea ci ha detto che le idee dell’allenatore oggi possono esporre una difesa non proprio di ferro a situazioni pericolose. A tratti ho avuto la sensazione che all’avversario venisse detto il classico 'prego, si accomodi'".

L'affondo sui ritardi dei francesi e il caso Rafael Leão

Il grande ex tecnico friulano non ha nascosto il proprio malumore per la gestione logistica dello spogliatoio, puntando il dito contro le vacanze prolungate concesse ai nazionali francesi: "Il Milan aspetta ancora due pilastri come Maignan e Rabiot, e a questo proposito non ho affatto gradito la notizia del loro rientro a Milanello posticipato di quattro giorni. Inoltre, i nuovi acquisti Mario Gila e Gonçalo Ramos si sono visti pochissimo. Ho l'impressione che ci sia un po' di confusione complessiva, a cominciare dal tormentone Rafael Leão".
Proprio sul numero 10 portoghese, al centro delle sirene del Galatasaray e dei desideri di Premier League, Capello ha lanciato un monito chiarissimo in vista del debutto a San Siro: "Rafa si è sopravvalutato chiamando pubblicamente il campionato inglese. Dovesse rimanere in rossonero, starei molto attento alla reazione del pubblico di San Siro alla prima rincorsa mancata o al primo atteggiamento indolente sul rettangolo verde".

L'appello a Gerry Cardinale: "Serve un Milan dal cuore italiano"

In vista del cruciale vertice di mercato programmato a Milano tra il proprietario di RedBird e l'allenatore portoghese, Capello individua la strada maestra per il futuro del club, auspicando una forte valorizzazione della linea verde autoctona: "Mi auguro che il prossimo incontro tra Gerry Cardinale e Rúben Amorim metta ordine e dia la giusta spinta alle trattative negli ultimi venti giorni di calciomercato. Il tutto, però, avendo ben chiaro un concetto fondamentale: il Milan deve tornare ad avere un’anima italiana. Ecco perché spero vivamente che talenti cristallini come Francesco Camarda, Christian Comotto – ragazzo che trovo davvero molto interessante –, Davide Bartesaghi e Lorenzo Torriani restino".

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