Il pesante 0-7 della Croazia contro l'Inghilterra apre il dibattito sul regista rossonero. Tuttosport analizza i rischi in vista del tour de force
- Milano
Milan, guarda Modrić: gol e grande prestazione con la Croazia | Video
Il momento di sosta per le Nazionali accende i riflettori su uno dei veterani più illustri del Milan. Domani sera, allo stadio Poljud di Spalato, la Croazia guidata dal Commissario Tecnico Slaven Bilić scenderà in campo per la sua quarta e ultima partita di questo ciclo, valida per il Gruppo 3 (Lega A) di Nations League. Resta da capire se il centrocampista rossonero Luka Modrić verrà riproposto dal primo minuto dopo la complessa prova offerta nell'ultimo match interno contro l'Inghilterra.
La débâcle della Croazia: Tuttosport critica la prova di Modrić
La sfida contro la selezione dei Tre Leoni è coincisa con un'umiliante sconfitta interna per 0-7, un vero e proprio crollo collettivo dei Vatreni in cui nessuno è riuscito a salvarsi, neppure il Pallone d'Oro 2018. Modrić, schierato nei due mediani del 4-2-3-1, ha offerto “una prova disarmante” secondo quanto evidenziato dall'edizione odierna di Tuttosport. Una prestazione che ha spinto l'opinione pubblica croata a interrogarsi sul futuro del proprio capitano e sull'opportunità di vederlo ancora in Nazionale all'età di 41 anni.
Il fattore atletico: il confronto tra la Premier League e il Milan di Allegri
A questo punto della carriera, per Modrić diventa fisiologicamente complicato reggere determinati assetti tattici e l'intensità di avversari abituati ai ritmi asfissianti della Premier League. Secondo il quotidiano torinese, il fuoriclasse di Zara sta pagando inevitabilmente lo scorrere del tempo, in particolare quando viene impiegato in un sistema di gioco meno protetto in cui è costretto a coprire ampie porzioni di campo. Una situazione opposta rispetto al 3-5-2 in cui si era ben destreggiato nella passata stagione sotto la guida di Massimiliano Allegri al Milan, dove beneficiava di una maggiore protezione.La gestione di Rúben Amorim: 9 partite in 29 giorni al rientro
Se la classe nei piedi e l'intelligenza tattica restano immense, Modrić non è stato assistito dal punto di vista fisico e atletico dai compagni di squadra in Nazionale. Proprio per questo motivo, Tuttosport lancia un interrogativo fondamentale in vista del rientro a Milano: come verrà gestito dal tecnico Rúben Amorim nel tour de force che vedrà il Milan impegnato in ben 9 partite nell'arco di soli 29 giorni fino alla prossima sosta di metà novembre? È impensabile che il croato possa giocarle tutte; il suo talento andrà necessariamente centellinato per averlo al massimo della forma nei momenti cruciali.Scarica la nuova app Pianeta Milan
Il rebus tattico: dal 3-4-2-1 al possibile passaggio al 4-2-3-1
Il quotidiano piemontese sottolinea come l'attuale assetto rossonero basato sul 3-4-2-1 rischi di non valorizzare appieno il croato, specialmente nelle partite in cui il Milan non riesce a mantenere il totale controllo del gioco e il possesso della palla. Qualora l'allenatore portoghese decidesse di virare verso un 4-2-3-1, sulla carta potrebbero esserci coperture superiori per il regista, sebbene il recente naufragio della Croazia dimostri come l'equilibrio non sia affatto scontato. Spetterà ad Amorim saper sfruttare la classe del “Maestro” senza sfiancarlo e senza alterare la stabilità della squadra.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti