Le dichiarazioni di Slaven Bilić sul centrocampista del Milan Luka Modrić: la scelta di continuare con la Croazia in Nations League e la gestione di Rúben Amorim
Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra
In pochi avrebbero scommesso che, dopo aver scritto la storia partecipando a ben cinque edizioni dei Mondiali (2006, 2014, 2018, 2022 e l'ultimo nel 2026), il leggendario centrocampista Luka Modrić avrebbe continuato a difendere i colori della Croazia anche nell'attuale stagione calcistica. Questa annata, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe segnare l'atto conclusivo di una carriera sfolgorante. L'ambiente del Milan era convinto che la rassegna iridata andata in scena tra Stati Uniti d'America, Canada e Messico rappresentasse l'ultimo ballo internazionale per il fuoriclasse del Diavolo, che ha spento 41 candeline lo scorso 9 settembre 2026, permettendo ai rossoneri di godere in esclusiva delle sue giocate.
La smentita del CT Slaven Bilić: Modrić non lascia la Croazia
Le indiscrezioni iniziali ipotizzavano una convocazione per la Nations League con i "Vatreni" al solo scopo di tributargli una passerella d'onore e una partita d'addio ufficiale. La realtà dei fatti si è rivelata diametralmente opposta: il numero 14 milanista continuerà a indossare la maglia a scacchi biancorossi finché ne avrà la volontà e le motivazioni fisiche. A fare totale chiarezza ci ha pensato l'edizione odierna del Corriere dello Sport, che ha riportato le dichiarazioni integrali del Commissario Tecnico della Nazionale croata, Slaven Bilić, in merito al futuro del fuoriclasse di Zara."Siamo tutti estremamente felici che lui prosegua - ha ammesso senza giri di parole Bilić -. La sua voglia di giocare e la sua passione per la Nazionale non sono mai state in discussione. Piuttosto erano i giornalisti a chiedergli “quando smetterai”, così che lui ha dovuto reagire".
La gestione di Rúben Amorim e l'impatto sul mondo Milan
Il tecnico croato ha poi approfondito i dettagli dei colloqui privati avuti con il regista rossonero: "Io, dai colloqui avuti con lui prima ancora di diventare commissario tecnico, ho notato che la Nazionale è tutto per lui. Ma è l’ultimo che vuole vivacchiare a sbafo. Sia nel club che in nazionale. Domenica ha giocato, il Milan non sembra lo stesso con lui o senza di lui. E finché gioca per il Milan, finché è importante per loro, giocherà anche per noi".© RIPRODUZIONE RISERVATA