Il giornalista promuove gli acquisti di Mario Gila e Gonçalo Ramos ma bacchetta la società: "Rosa corta tra attacco e difesa. Su Fikayo Tomori un pasticcio"

- Milano
Tentativo in extremis per Scalvini

Retroscena sulle ultime ore di mercato: il Milan ha fatto un tentativo per Scalvini

La transizione tattica e societaria del Milan continua a essere al centro dei dibattiti dei grandi quotidiani nazionali. Sull'edizione odierna del Corriere della Sera, il giornalista Carlos Passerini ha analizzato la profonda "rivoluzione rossonera", evidenziando il netto taglio col passato. Il club di Via Aldo Rossi è infatti passato dalla gestione tradizionalista di Massimiliano Allegri alla filosofia innovatrice di Rúben Amorim, il quale ha ottenuto carta bianca dal proprietario Gerry Cardinale in una sessione di calciomercato segnata dal doloroso addio di Rafael Leão per 50 milioni di euro.

Gonçalo Ramos e Alexis Saelemaekers, giocatori AC Milan, esultano per il gol del portoghese in Milan-Venezia 2-0 (Serie A 2026-2027)

I promossi di Passerini: l'impatto di Gonçalo Ramos e Mario Gila

Nell'analizzare i volti nuovi del Milan, l'editorialista del CorSera promuove a pieni voti i primi pesanti investimenti della dirigenza, a partire dal nuovo punto di riferimento offensivo: "Gonçalo Ramos, comprato per 74 milioni dal PSG, riempie un buco nel centro dell’attacco che si era aperto anni fa con l’addio di Olivier Giroud". Un innesto di spessore internazionale per colmare una lacuna storica nello scacchiere rossonero.

Note decisamente liete arrivano anche dal reparto arretrato, dove l'ex centrale della Lazio ha subito conquistato l'ambiente nelle prime due uscite di campionato: "In difesa, Mario Gila nelle prime due partite ha già dimostrato di valere i 30 milioni pagati alla Lazio: ha tecnica e personalità". Resta invece l'attesa per l'oggetto misterioso del mercato estivo: "Si parla un gran bene anche di Diego Moreira, costato 60 milioni fra parte fissa e bonus, anche se finora non ha messo piede in campo: chissà se lo farà domenica", ha sottolineato il giornalista in vista della sfida contro la Juventus.

La strigliata sulla rosa corta e il "pasticcio" Tomori

Nonostante le ingenti spese, la critica di Passerini si fa serrata quando si passa ad analizzare la completezza dell'organico a disposizione di Amorim. Secondo il giornalista, la rosa presenta difetti strutturali evidenti che rischiano di pesare nel lungo periodo:
  • Attacco corto: serviva necessariamente un vero e proprio attaccante in più oltre a Ramos e al giovanissimo talento Francesco Camarda per reggere il doppio urto tra Serie A ed Europa League.
  • Difesa incompleta: la rinuncia a un ulteriore innesto nel cuore del reparto arretrato ha condizionato le scelte finali della società.
Il fulcro della critica si sposta poi sulla gestione dei separati in casa e sul dietrofront last-minute legato al centrale inglese: "È stato reintegrato Fikayo Tomori, che andrà recuperato sotto l’aspetto mentale. Comunque, un pasticcio". Una chiosa netta che evidenzia come la gestione del difensore numero 23 rappresenti una vistosa frenata sulla linea della coerenza societaria precedentemente sbandierata.

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