Svolta societaria in Via Aldo Rossi: Markus Krösche è vicino a diventare il nuovo Head of Football del Milan. Trattativa serrata per sbloccare la clausola

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Milan, il cappello di Gerry Cardinale

Cardinale a Milanello con il cappello: "Make Milan Great Again" | VIDEO PM

Nelle stanze dei bottoni del Milan, in questa intensa stagione di Serie A, si stringono i tempi per un inserimento societario di primissimo piano. Da diverse settimane, ormai, il club di Via Aldo Rossi di proprietà del fondo RedBird Capital Partners amministrato da Gerry Cardinale, è alla ricerca di una nuova figura dirigenziale d'alto profilo. Un manager di respiro internazionale che possa lavorare a stretto contatto con la proprietà e, al contempo, supportare quotidianamente il lavoro del tecnico Rúben Amorim nel centro sportivo di Milanello: il profilo ideale risponde al nome di Markus Krösche, designato a diventare molto presto il nuovo 'Head of Football' della società meneghina.

Markus Krösche, ex direttore tecnico dell'Eintracht Francoforte, può diventare Head of Football del Milan

Il retroscena estivo e la svolta decisiva a San Siro

Come si ricorderà, il sodalizio rossonero aveva già corteggiato intensamente il dirigente tedesco durante la scorsa sessione estiva di calciomercato. In quella circostanza, tuttavia, il matrimonio sportivo era sfumato. Da un lato aveva pesato la ferrea volontà dell'Eintracht Francoforte di non lasciar andare il proprio direttore tecnico – blindato da un contratto valido fino al 30 giugno 2028 – e dall'altro la scelta dello stesso Krösche, desideroso di portare a compimento la programmazione della stagione già avviata con le 'Aquile' in Bundesliga.

Ora, però, lo scenario è radicalmente mutato, aprendo la strada a un clamoroso ribaltone. Proprio domenica, in concomitanza con la sfida di campionato tra Milan e Atalanta sul prato di San Siro, Krösche e l'Eintracht Francoforte hanno stabilito di comune accordo di interrompere anticipatamente il loro percorso condiviso. Il dirigente tedesco, classe 1980, è tornato immediatamente a dialogare con i vertici di Casa Milan. I contatti tra le parti sono frenetici e in corso d'opera: i media in Germania si dicono certi che la definitiva fumata bianca possa materializzarsi entro la fine di questa settimana, con un'intesa totale sia sui parametri economici dell'ingaggio sia sulle precise mansioni operative da ricoprire nell'organigramma milanista.

Il nodo della clausola risolutoria e il budget per sbloccarla

L'unico vero ostacolo di natura economica è rappresentato dai vincoli contrattuali ancora in essere con la società teutonica. Nonostante la separazione virtuale, l'accordo formale prevede una clausola risolutoria per liberare definitivamente il manager: per ottenere il via libera immediato, il Milan dovrebbe corrispondere una cifra vicina ai 4-5 milioni di euro. Su questo specifico binario, è ampiamente verosimile che la dirigenza di Via Aldo Rossi e l'Eintracht Francoforte avviino un dialogo diplomatico per limare i dettagli e trovare la giusta quadra sulla cifra finale da versare nelle casse del club tedesco.

Le mansioni a Milanello e la filosofia Moneyball di RedBird

In merito ai compiti operativi che Krösche andrebbe ad assumere in rossonero come nuovo 'Head of Football', le linee guida sono già tracciate. Oltre ad affiancare mister Rúben Amorim nella gestione quotidiana delle dinamiche di spogliatoio a Milanello, il dirigente tedesco avrebbe il compito di prendere in mano le redini della cruciale sessione invernale di riparazione. Krösche si integrerebbe nel team di lavoro sportivo già operativo in rossonero, andando a pianificare e impostare la campagna di rafforzamento del Diavolo. Ottenendo la nomina ufficiale in questi giorni, il manager disporrebbe di due mesi pieni per muoversi sul mercato con totale competenza e in anticipo. Per il dirigente classe 1980 si prospetta un banco di prova immediato, ma le credenziali nel suo prestigioso curriculum tra RB Lipsia ed Eintracht Francoforte parlano chiaro. Krösche ha legato il suo nome a una lunghissima serie di talenti scovati a cifre contenute e successivamente rivenduti a peso d'oro in tutta Europa. Si tratta esattamente della filosofia societaria e del modello di business cercato da RedBird per il Milan: generare e massimizzare il valore patrimoniale della rosa rossonera.

Tra le sue intuizioni più celebri e remunerative spicca senza dubbio l'operazione legata a Randal Kolo Muani, prelevato a parametro zero dal Nantes e successivamente ceduto al Paris Saint-Germain per la cifra monstre di 95 milioni di euro, senza dimenticare le straordinarie rivalutazioni di mercato firmate per profili di prima fascia come Hugo Ekitiké e l'attaccante Omar Marmoush, finiti nel mirino dei colossi della Premier League con valutazioni multimilionarie vicine ai 100 milioni di euro.

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