Iscrizione Serie A, nessun rischio per il Milan. Il Manuale FIGC dà tempo fino ad agosto per il tecnico e settembre per il DS. Per il 16 giugno basta Scaroni

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Flop AC Milan Allegri

Flop Milan, c'è un momento della stagione in cui è crollato tutto: l'analisi della Gazzetta

Nelle ultime ore, l'ambiente circostante al Milan è stato scosso da indiscrezioni riguardanti presunte difficoltà del club nell'iscrizione al prossimo campionato di Serie A 2026-2027. Le voci, nate e alimentate sui canali social tra l'allarmismo e l'ironia dei tifosi, legavano il rischio di un'esclusione alla temporanea assenza di un organigramma societario definitivo. A fare definitiva chiarezza sulla vicenda è intervenuta un'analisi normativa del Corriere dello Sport, che ha smontato punto per punto ogni scenario pessimistico, confermando la totale regolarità della posizione rossonera.

Paolo Scaroni, Presidente AC Milan

La scadenza del 16 giugno: conta la rappresentanza legale

Il fulcro burocratico dell'intera vicenda è regolato in modo chiaro dal 'Manuale Licenze Nazionali F.I.G.C. 2026-2027'. La prima vera scadenza per i club è fissata per martedì 16 giugno. Entro questo termine perentorio, ogni società deve depositare presso la Lega Calcio Serie A — anche tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) — la formale domanda di ammissione al campionato e la richiesta di concessione della Licenza Nazionale. Per adempiere a questo obbligo, l'unico requisito formale richiesto è la presentazione dei documenti, firmati del legale rappresentante del club, ruolo ricoperto pienamente dal Presidente del Milan, Paolo Scaroni. La solidità finanziaria garantita dal fondo RedBird soddisfa i parametri richiesti, rendendo l'iscrizione un puro atto amministrativo già in cassaforte.

Nessun vuoto normativo: i reali termini per allenatore e direttore sportivo

L'equivoco circolato online deriva dalla confusione tra l'iscrizione dell'azienda-club e il tesseramento delle sue figure sportive chiave. Il licenziamento in blocco dello staff dirigenziale e tecnico avvenuto lo scorso 25 maggio (con gli addii di Furlani, Moncada, Tare e Allegri) ha generato una vacanza di potere temporanea, che tuttavia non inficia in alcun modo i requisiti per la Licenza Nazionale. Le norme federali, infatti, concedono alle società ampi margini temporali per completare i quadri operativi.

Secondo le tabelle del regolamento F.I.G.C., il Milan ha tempo fino al 7 agosto per formalizzare il tesseramento del nuovo allenatore e del suo staff tecnico sul portale federale. Per quanto riguarda la figura del direttore sportivo, il termine ultimo è ancora più dilatato, fissato al 15 settembre. Di conseguenza, i ritardi strategici imputati alla gestione di Gerry Cardinale nella scelta dei sostituti di Furlani e Allegri rappresentano un tema di dibattito sportivo e di tempistiche di mercato. Ma non costituiscono alcun pericolo di natura legale o amministrativa per il futuro del Diavolo in Serie A.

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