Rúben Amorim avvisa il Milan: "Schiererò sempre la formazione migliore". Poi il focus dell'allenatore portoghese su Gonçalo Ramos e Luka Modrić

- Milano
Il Milan di Rúben Amorim ha battuto 3-0 il Lecce nell'ultima giornata di Serie A

Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra

Nessun dogma tattico, ma una mentalità chiara per superare il prossimo, intensissimo tour de force. Oltre alle parole del giovane Omari Hutchinson, i microfoni di SportMediaset hanno raccolto anche le importanti dichiarazioni di Rúben Amorim. L'allenatore del Milan ha fatto il punto della situazione alla sosta, tracciando la rotta per le prossime settimane in un'intervista i cui passaggi chiave sono stati ripresi dal Corriere dello Sport oggi in edicola. Il tecnico portoghese ha subito chiarito un concetto: i moduli contano meno dei principi di gioco.

«Difesa a quattro? È importante poter cambiare i sistemi di gioco. I principi sono gli stessi, non è questione di difendere a quattro, a cinque o a tre. Sono i principi, la squadra si adatta e ha dimostrato di saperlo fare», ha spiegato Amorim, spegnendo sul nascere i dibattiti sterili sui numeri e confermando la duttilità del suo gruppo in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

Calendario intasato: 9 gare in 29 giorni, ma nessun turnover scientifico

I numeri d'altronde parlano chiaro. Dalla ripresa del campionato fino alla prossima sosta di metà novembre, il Milan sarà atteso da un calendario folle: ben 9 partite da disputare in appena 29 giorni. Una gestione delle forze sarà inevitabile, ma Amorim ci ha tenuto a mandare un messaggio forte e chiaro a tutto lo spogliatoio sul tema della rotazione dei giocatori.
Rúben Amorim (allenatore AC Milan), qui durante Milan-Lecce 3-0 (Serie A 2026-2027)

«Io non sto pensando a dare spazio a tutti, ma a schierare sempre l'undici migliore per vincere», ha sentenziato il mister lusitano. Non ci saranno dunque minuti concessi per "diritto divino" o per calcoli matematici: le scelte verranno fatte partita dopo partita con l'unico obiettivo di portare a casa i tre punti, tenendosi sempre le giuste alternative pronte a subentrare dalla panchina.

La gestione dei singoli: il momento di Gonçalo Ramos e il peso di Modrić

L'allenatore rossonero ha poi concluso l'intervista soffermandosi su due elementi della rosa finiti recentemente al centro delle discussioni mediatiche. Il primo è il connazionale Gonçalo Ramos, che sta vivendo un momento particolare: a secco da quattro partite con il Milan, ma reduce da tre gol in quattro match con la maglia del Portogallo.

«So che ha grandi pressioni, è un giocatore del Milan. A questo deve abituarsi e io voglio solo che continui ad allenarsi come è solito fare», ha commentato Amorim, blindando l'attaccante.

Parole al miele, infine, per il faro del centrocampo, Luka Modrić, considerato imprescindibile a prescindere dalla carta d'identità: «Quando giochiamo bene è perché Luka gioca bene. Ci aspettiamo molto da lui e non mi interessa la sua età. Mi interessa ciò che vedo in settimana e ciò che voglio vedere nei weekend», ha chiosato il tecnico, ribadendo la centralità del fuoriclasse croato nel presente del Diavolo.

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