Gerry Cardinale cerca un Head of Football per il Milan. Conferme su Markus Krösche, ma spuntano le idee José Boto, Devin Özek e la suggestione Piero Ausilio

- Milano
Il Milan di Rúben Amorim ha battuto 3-0 il Lecce nell'ultima giornata di Serie A

Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra

Nelle ultime ore si sta facendo sempre più insistente l'indiscrezione che vede Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird e proprietario del Milan, fortemente al lavoro per dotare il club di Via Aldo Rossi di una figura dirigenziale di alto profilo. L'obiettivo del patron è inserire nell'organigramma un uomo 'di campo', un vero e proprio 'Head of Football' che possa affiancare e sostenere il tecnico Rúben Amorim nel suo lavoro quotidiano a Milanello. Questa figura sarà pienamente operativa anche in sede di mercato, andandosi a integrare con il team di lavoro già esistente ed insediatosi nello scorso mese di giugno.

José Boto (direttore sportivo Flamengo)

Non solo Krösche: la lista di Cardinale per il ruolo di Head of Football

Il nome più accreditato, come riferito ieri dal giornalista esperto di mercato Matteo Moretto e ribadito stamane da Tuttosport, resta quello di Markus Krösche, classe 1980, attuale direttore tecnico dell'Eintracht Francoforte. Il dirigente tedesco era già stato vicinissimo al Milan in estate, quando si era ipotizzato un suo sbarco in rossonero in coppia con il direttore sportivo Timmo Hardung. All'epoca l'affare sfumò, ma il matrimonio tra le parti potrebbe essere stato soltanto rimandato di qualche mese.

Il quotidiano torinese, tuttavia, ha svelato tre profili alternativi che figurano nella potenziale lista dei 'rinforzi manageriali' del club meneghino e che potrebbero fare al caso del Diavolo per affiancare lo staff tecnico.

Da José Boto a Devin Özek, fino alla suggestione Piero Ausilio

La prima alternativa risponde al nome di José Boto, dirigente portoghese attualmente a capo dell'area tecnica del Flamengo in Brasile, il quale vanta un rapporto di lunga data con Amorim per averlo avuto come calciatore ai tempi del Benfica. Subito dopo spicca il profilo di Devin Özek, giovane manager classe 1995 di origine turca ma di scuola tedesca. Özek, attualmente svincolato, ha già accumulato esperienze internazionali di rilievo all'interno dei quadri dirigenziali del Bayer Leverkusen in Germania e del Fenerbahçe in Turchia. Infine, sullo sfondo rimane la pista suggestiva ma obiettivamente impraticabile che porta a Piero Ausilio. Sebbene il profilo dell'attuale direttore sportivo dell'Inter risponda perfettamente all'identikit del manager ideale per competenza e conoscenza del calcio italiano, i suoi 28 anni di militanza in nerazzurro rendono di fatto inverosimile un suo clamoroso trasferimento sull'altra sponda dei Navigli. Le prossime settimane definiranno quale di queste strade imboccherà la proprietà rossonera.

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