Milan-Cagliari: il pass Champions è nelle mani di Allegri
—Un 2-1 firmato dai gol di Christopher Nkunku e Zachary Athekame con cui il Milan ha superato il Genoa, rimettendosi in carreggiata dopo cinque sconfitte nelle ultime sette partite e toccando quota 70 punti in classifica.
La qualificazione in Champions League per la stagione 2026-2027 dipenderà ora esclusivamente dai rossoneri: battendo il Cagliari domenica 24 maggio alle ore 20:45 a 'San Siro', staccheranno il pass continentale. In caso contrario bisognerà sperare nei passi falsi di Roma, Como e Juventus.
"C’era grande pressione, abbiamo rischiato di buttare al vento quanto costruito durante l’anno. Non abbiamo ancora fatto niente, abbiamo l’ultima partita da vincere in casa e speriamo di farlo. Devo ringraziare i giocatori e chi sta lavorando vicino a me, mi hanno supportato e sopportato. Manca ancora una settimana all’obiettivo", ha detto Allegri nel post-partita di Genoa-Milan.
Lo stato maggiore a Marassi: il ritorno di Cardinale e l'assenza di Ibra
—A vedere il Milan a Marassi c'era tutto lo stato maggiore rossonero. Spiccava la presenza del proprietario Gerry Cardinale, che non si vedeva in trasferta da Lazio-Milan 2-2 del 31 agosto 2024. Il patron ha tenuto un discorso motivazionale nel pre-partita e si è complimentato con la squadra subito dopo il fischio finale.
Al suo fianco presenti anche l'AD Giorgio Furlani e il DS Igli Tare, nonostante i rumors di mercato, oltre a Massimo Calvelli (uomo RedBird). Non è passata invece inosservata l'assenza di Zlatan Ibrahimović.
"Cardinale è venuto a parlare negli spogliatoi ed è stato molto bello soprattutto per i ragazzi – ha spiegato Allegri –. Ha rinforzato la vicinanza della società e ha fatto un grosso in bocca al lupo. Sono tutti contenti in dirigenza, la Champions a livello economico è un traguardo fondamentale".
Il retroscena su Luka Modrić: la maschera protettiva e la scelta di Allegri
—Nota di merito della giornata per Luka Modrić. Il centrocampista croato, reduce da un'operazione per la frattura complessa dello zigomo sinistro, si è messo a disposizione della squadra sedendo in panchina con una maschera protettiva. A fine partita, Allegri ha lodato pubblicamente le qualità umane del Pallone d'Oro 2018:
"Ho il piacere di lavorare con Luka e vedere con quale amore fa ancora questo sport. Fremeva per entrare, ma ho preferito Ruben Loftus-Cheek perché è un saltatore e l'infortunio di Luka era ancora fresco. Si è messo a disposizione, è un esempio per tutti i calciatori e per i bambini che giocano a calcio".
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