Viaggio all'interno del metodo di Ruben Amorim al Milan: empatia, sessioni tattiche sul 3-4-2-1 e niente ritiro blindato. Ecco i dettagli

- Milano
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Tanta curiosità nel vedere come giocherà davvero il nuovo Milan di Ruben Amorim: abbiamo avuto un piccolo anticipo contro il Celtic, ma era dopo i primi giorni di raduno con i calciatori limitati dal lavoro atletico e fisico. Il 5 agosto nel derby amichevole contro l'Inter ci potrebbero essere degli spunti ulteriori.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, il metodo Amorim sta conquistando il Milan: si basa tutto sulla parola empatia. L'allenatore portoghese non alza la voce e ha una priorità chiara: entrare in sintonia con tutti i giocatori, sia dal punto di vista 'umano' sia dal punto di vista tecnico-tattico. Amorim dedica la stessa attenzione per tutti i componenti della rosa.

Empatia e lavoro tattico: ecco come Amorim sta 'rivoluzionando' gli allenamenti del Milan

I segreti di Milanello: come funziona una giornata tipo con Amorim

Come racconta il quotidiano, Amorim e lo staff del Milan arrivano prima di tutti per preparare tutto il necessario per gli allenamenti. Poi il portoghese accoglie tutti i calciatori con un abbraccio. Gli allenamenti iniziano sempre con la squadra che ascolta l'allenatore mentre spiega su cosa sono basate le esercitazioni.

La rosea racconta l'importanza della parte tattica, che risulta predominante nel lavoro quotidiano. Le sedute prevedono una quindicina di minuti di parte atletica e poi si parte con il lavoro cruciale:

  • si lavora sul 3-4-2-1 in fase offensiva;
  • si passa al 4-4-1-1 in fase di non possesso.

I movimenti vengono ripetuti più volte, con Amorim che corregge con calma.

Niente clausura o ritiri blindati: la gestione dello stress

Amorim ha scelto di svolgere una sola seduta giornaliera anche per lasciare più libertà ai suoi calciatori: oltre che per facilitare il recupero fisico, anche per non alzare troppo il livello dello stress.

L'allenatore portoghese fin dal primo giorno a Milanello ha detto no al ritiro estivo blindato e nel pomeriggio ha sempre permesso ai giocatori di tornare a casa per cenare e dormire con i familiari. Naturalmente la mattina tutti a colazione nel centro tecnico rossonero entro le 8:30, ma per il resto niente clausura come se la squadra fosse in montagna e facesse un unico tragitto: hotel-campo di allenamento. Stesso discorso in Australia: i calciatori rossoneri hanno momenti liberi prima e dopo l'allenamento.

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