Il Milan domina il derby di San Siro, batte i nerazzurri per 3-1 e si porta a -4 dalla vetta: decisivo un super Diego Moreira
Derby Milan-Inter: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro' | Video
L'Inter, con la febbre, si infila in un labirinto senza uscita mentre il Milan, buttandone via la chiave, si prende un derby della Madonnina strameritato. Così il Corriere della Sera oggi in edicola inizia la sua analisi della stracittadina di Serie A disputata ieri sera a San Siro, che ha visto il Diavolo di Rúben Amorim trionfare per 3-1 sui nerazzurri guidati da Cristian Chivu. Una notte da incorniciare per la sponda rossonera di Milano, che non solo riapre i giochi per la vetta della classifica, ma lancia un segnale di forza impressionante a tutto il campionato.
La striscia storica e la classifica che si accorcia
Il Milan ha fatto suo il quarto derby consecutivo (un filotto che non si verificava da ben 53 anni) mentre l'Inter, dopo che finora era sempre riuscita a rimontare uno svantaggio, anche duplice, stavolta non è andata neanche minimamente vicina all'impresa. Grazie a questo successo, i rossoneri, che alla vigilia del match avrebbero potuto scivolare a un pericoloso -10 dai nerazzurri, accorciano le distanze tornando a -4 e riaprono ufficialmente la corsa Scudetto in vetta alla classifica.
Emergenza assenze e le mosse dei due allenatori
Il Diavolo si è presentato alla sfida dovendo fare a meno di elementi importanti come Matteo Gabbia, Samuel Chukwueze e Alexis Saelemaekers, tutti potenzialmente titolari nello scacchiere di Amorim. Dall'altra parte, i rivali nerazzurri, già privi del capitano Lautaro Martínez, hanno dovuto rinunciare per gran parte del match anche a Ange-Yoan Bonny e Francesco Pio Esposito, inseriti soltanto nel finale a causa di una debilitante sindrome influenzale.Diego Moreira mattatore: l'analisi del primo tempo
Al di là delle assenze, però, è bene evidenziare sin da subito i meriti del Milan di Amorim. La squadra, ha scritto il CorSera, ha avuto "equilibrio e spirito" e, in dieci minuti, ha indirizzato il derby sui binari più congeniali. Mattatore assoluto della serata meneghina è stato Diego Moreira, definito "talento emergente" dal quotidiano generalista. Il belga è stato artefice di una partita capolavoro: dopo appena 4' ha messo sulla testa di Christian Pulisic il pallone del vantaggio rossonero e, appena 6' più tardi, ha disegnato con Adrien Rabiot lo schema su calcio d'angolo che ha consentito al francese di firmare il raddoppio.L'Inter ha provato a rientrare in partita, andando in rete al 22' con il colpo di testa di Alessandro Bastoni sugli sviluppi di un corner battuto da Hakan Çalhanoğlu. I nerazzurri avrebbero anche potuto pareggiare verso la mezz'ora, ma Mike Maignan ha compiuto un intervento prodigioso, a mano aperta e in caduta, sul colpo di testa a botta sicura e da distanza ravvicinata di Djed Spence. Nel momento migliore degli avversari, il Milan ha saputo soffrire, tenere botta e rimettere pian piano la testa fuori, imprimendo ancora il suo marchio sul match.
Al 43', su una punizione concessa al limite dell'area per un fallo di Nicolò Barella su Yunus Musah, il sinistro a giro millimetrico di Moreira ha fulminato Josep Martínez, mandando in delirio il popolo rossonero prima dell'intervallo.
Ripresa di gestione e il brivido V.A.R.
Nella ripresa, i ritmi del match – vertiginosi nei primi 45' – si sono notevolmente abbassati. Sono arrivate un paio di occasioni da una parte e dall'altra, ma senza reali pericoli: le emozioni forti si sono concentrate quasi tutte nella prima parte di gara. L'unico vero brivido è arrivato per la concessione di un calcio di rigore all'Inter dovuto a un abbaglio dell'arbitro Marco Guida, che aveva ravvisato un inesistente fallo di mano di Mario Gila su un cross ravvicinato. Richiamato alla 'on field review' al V.A.R., il direttore di gara ha giustamente revocato il penalty.© RIPRODUZIONE RISERVATA