Il collaboratore portoghese ha ideato lo schema del gol di Adrien Rabiot nel derby: a 31 anni è una figura centrale nello staff di Rúben Amorim
I parastinchi 'speciali' di Moreira e non solo: dietro le quinte del derby Milan-Inter | Video
La vittoria nel derby contro l'Inter ha messo in evidenza non soltanto la qualità dei giocatori del Milan, ma anche il lavoro svolto quotidianamente dallo staff tecnico di Rúben Amorim. Dietro il gol del 2-0 firmato da Adrien Rabiot, infatti, c'è un'intuizione preparata in allenamento da Carlos Fernandes, storico collaboratore dell'allenatore portoghese e responsabile degli schemi sui calci piazzati.
Il pallone servito da Diego Moreira su calcio d'angolo ha permesso al centrocampista francese di trovare la conclusione vincente. Un'azione studiata, nella quale sono stati fondamentali anche i movimenti dei compagni e i blocchi per liberare lo spazio. Non è un caso che, subito dopo la rete, Amorim si sia girato verso Fernandes per abbracciarlo.
Chi è Carlos Fernandes: il percorso al fianco di Amorim
Come raccontato dalla Gazzetta dello Sport, Fernandes ha 31 anni ed è portoghese. Da ragazzo aveva giocato a livello amatoriale con il Caneças, ma già a 14 anni aveva capito che il suo futuro nel calcio sarebbe stato in panchina piuttosto che in campo.Il suo percorso da allenatore è iniziato nel settore giovanile del Benfica, proprio negli anni in cui Amorim vestiva la maglia del club. I due si sono conosciuti a Seixal, il centro sportivo della società portoghese, iniziando a confrontarsi e a condividere idee sul calcio.
Quando nel 2018 Amorim ha cominciato la propria avventura da allenatore al Casa Pia, in terza divisione, ha portato con sé anche Fernandes, inizialmente come stagista non retribuito. Da quel momento il rapporto professionale si è consolidato, fino a trasformarlo nel suo principale collaboratore.
Braga, Lisbona, Manchester e infine Milano: le tappe della carriera dei due sono state condivise, con sei trofei conquistati insieme. Un legame che va oltre la semplice collaborazione professionale e che continua a rappresentare un elemento importante dello staff rossonero.
Il paragone con Mourinho e le parole di Amorim
Fernandes non si occupa esclusivamente delle palle inattive. Il suo lavoro comprende anche la preparazione degli allenamenti, lo studio degli avversari insieme agli analisti e lo sviluppo delle soluzioni tattiche della squadra. È una figura coinvolta in diversi aspetti della gestione tecnica quotidiana.Amorim ha sempre dimostrato grande stima nei suoi confronti. Ai tempi dello Sporting aveva dichiarato: "Il mio numero due è Carlos Fernandes, è stato il mio braccio destro fin dal primo giorno. Sarà un allenatore migliore di me".
Il tecnico portoghese aveva anche utilizzato un paragone significativo: "Dico spesso che, se io diventassi Bobby Robson, lui sarebbe il mio Jose Mourinho". Parole che raccontano la fiducia riposta nel collaboratore e le aspettative sul suo futuro. Amorim, infatti, vede in Fernandes le qualità per diventare un giorno allenatore in prima persona.
L'abbraccio dopo il gol di Rabiot: uno schema preparato in settimana
Il derby ha offerto una dimostrazione concreta del lavoro di Fernandes. Dopo il gol di Rabiot, Amorim si è immediatamente girato verso il proprio vice per festeggiare insieme a lui. Un'immagine che ha raccontato quanto il tecnico consideri importante il contributo del suo collaboratore.Nel post partita, Yunus Musah ha spiegato un particolare curioso sulla rete: "Rabiot non voleva tirare, era una palla da concludere sul secondo palo. L'abbiamo preparato in settimana".
Il successo contro l'Inter ha quindi acceso i riflettori anche su una figura che normalmente resta lontana dalle telecamere. Carlos Fernandes è uno degli uomini chiave dello staff di Amorim: il suo contributo non si limita ai calci piazzati, ma riguarda una parte importante della preparazione tattica del Milan.
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