Il CDA del Milan approva i conti: pesa l'assenza dalle coppe europee. Sponsor da record oltre i 100 milioni e il rilancio investimenti del fondo RedBird
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Il Consiglio d'Amministrazione del Milan, presieduto dal Presidente del club rossonero Paolo Scaroni, ha ufficialmente approvato l'esercizio finanziario relativo alla stagione 2025-2026. I conti, chiusi al 30 giugno 2026, evidenziano un passivo di 24 milioni di euro: si tratta del primo bilancio in rosso per la gestione rossonera da quando il fondo statunitense RedBird Capital Partners di Gerry Cardinale ha rilevato la proprietà del club dal fondo Elliott Management Corporation di Paul Singer, nell'agosto del 2022. Un dato economico che interrompe la striscia positiva degli ultimi tre anni, ma che nasconde una profonda solidità strutturale analizzata oggi nei minimi dettagli sulle pagine della La Gazzetta dello Sport.
Il segno meno sui conti di Via Aldo Rossi era un'eventualità ampiamente prevista dagli analisti. Nella stagione 2025-2026, infatti, il Milan non ha preso parte alle redditizie competizioni calcistiche europee. La mancata partecipazione alla Champions League ha comportato un disavanzo immediato stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro, a causa dei mancati premi UEFA e dei minori incassi da botteghino a San Siro. Dopo tre utili consecutivi a bilancio — quantificati in +6,1 milioni di euro nel 2023, +4,1 milioni nel 2024 e +2,9 milioni nel 2025 —, la società si trova ad affrontare il primo deficit dell'era Cardinale, il quale è però ampiamente controbilanciato da altri indicatori commerciali in netta crescita.
I ricavi commerciali da record e la spinta delle sponsorizzazioni
Come fatto opportunamente notare dalla 'rosea' oggi in edicola, il passivo registrato è da considerarsi decisamente contenuto, a testimonianza della salute finanziaria di cui gode il club. Il fatturato lordo si è attestato a quota 465 milioni di euro, limitando la contrazione ad un risicato 6% rispetto all'esercizio del 2025, grazie soprattutto ad un ricco player trading. Questo risultato dimostra come il brand Milan sia ormai diventato solido e indipendente dalla presenza costante nei tornei continentali, continuando a produrre ricavi di altissimo profilo in ambito commerciale.Per la prima volta nella storia del club milanista, i proventi derivanti dalle sponsorizzazioni hanno abbattuto la barriera dei 100 milioni di euro. Parallelamente, sono cresciuti anche i ricavi da stadio, spinti dalla straordinaria risposta del pubblico rossonero che ha fatto registrare una media spettatori di 72mila presenze a partita, la più alta dell'intero campionato di Serie A. Un quadro virtuoso che permette di assorbire il deficit senza alcun tipo di affanno patrimoniale: al 30 giugno 2026, infatti, il patrimonio netto consolidato del club è pari a ben 176 milioni di euro, una garanzia assoluta per la continuità del progetto sportivo.
L'indebitamento finanziario e la nuova fase di investimenti RedBird
L'unico indicatore in controtendenza è rappresentato dall'indebitamento finanziario netto, che è passato dai 92 milioni di euro del 30 giugno 2025 ai 145 milioni di euro del 30 giugno 2026. Questo incremento ha tuttavia una motivazione ben definita: la proprietà ha scelto di incrementare l'utilizzo di linee di credito specifiche a supporto degli investimenti diretti, della crescita strutturale e dei progetti collaterali della società. RedBird Capital non ha alcuna intenzione di frenare lo sviluppo del club, come dimostrato dagli sforzi economici profusi sul mercato per potenziare la squadra, nonostante la mancata qualificazione in Champions League per il secondo anno consecutivo.© RIPRODUZIONE RISERVATA