Dalla prima vittoria a Torino ai dati sul possesso palla: ecco come il tecnico lusitano ha già conquistato lo spogliatoio e la storia del club rossonero
Torino-Milan: top e flop rossoneri, le pagelle / Serie A News
L'esordio vincente del Milan di Rúben Amorim contro il Torino nello scorso turno di Serie A ha svelato la proposta tattica e l'identità stilistica del nuovo allenatore lusitano. L'approfondimento odierno de La Gazzetta dello Sport analizza l'impatto dell'ex tecnico di Sporting Lisbona e Manchester United sulla panchina del club rossonero, evidenziando come la vittoria dello stadio Olimpico Grande Torino rappresenti un punto di svolta storico e metodologico per il Diavolo.
Il Milanismo dentro e fuori dal campo: l'impatto di Amorim sull'ambiente
Il debutto in campionato ha mostrato un Amorim perfettamente calato nella realtà milanista, capace di unire l'eleganza istituzionale della divisa d'ordinanza all'istintività del tifoso. L'esultanza sfrenata alla rete decisiva siglata dal giovane talento Alphadjo Cissè testimonia un legame viscerale con i colori rossoneri. Un'ammirazione nata in gioventù davanti ai successi televisivi dei cicli vincenti guidati da Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti, e oggi coronata dall'approdo nel club dei suoi sogni.
L'integrazione culturale di Amorim a Milano passa anche dalle scelte personali, come il domicilio nel moderno quartiere di City Life e il dialogo immediato con un simbolo del milanismo come Franco Baresi. Questo rispetto per la storia del club si traduce in un comportamento esemplare con lo staff e in una rigorosa etica dell'immagine: il tecnico ha già chiarito che non utilizzerà mai la tuta in panchina o negli impegni ufficiali, preferendo l'abito formale come fiero rappresentante dello stile Milan.
I dati della rivoluzione tattica: possesso palla e recupero alto
I dati della prima di campionato certificano l'evoluzione tattica della squadra, che ha recepito sin da subito i principi del gioco posizionale e dell'aggressione alta:- Possesso palla totale: 58,9% (con un picco del 73,9% registrato nel corso dei primi 45 minuti di gioco).
- Altezza del recupero palla: baricentro difensivo e pressing alto con riconquista media a 44,5 metri.
- Linea del fuorigioco: atteggiamento coraggioso con gestione delle situazioni difensive a 43,9 metri.
I nodi della gestione cambi e il record storico dal 2009
Nonostante le sofferenze palesate negli ultimi quindici minuti della sfida — dinamica gestibile e imputabile, per ammissione dello stesso allenatore, a una migliore rotazione dei cambi — il Milan ha espresso una manovra fluida e coinvolgente. Amorim è diventato così il primo tecnico straniero a vincere al debutto stagionale in trasferta sulla panchina milanista dal 2009, anno dell'esordio di Leonardo.© RIPRODUZIONE RISERVATA